| Guida alla Galleria Borghese |
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K. H. Fiore
Brossura, 16,5x23 cm, pp. 128, 141 ill. col.
€ 14,00
Il volume introduce alla superba raccolta, conservata nell'edificio (XVII secolo) del cardinale Scipione Borghese, che annovera innumerevoli capolavori d'arte: dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo (Raffello, Correggio e Caravaggio), sculture (Bernini), bassorilievi e mosaici.
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Il dipinto riguarda uno degli episodi miracolosi della vita di san Francesco, illustrandone la leggendaria storia. Il formato oblungo e le proporzioni delle figure che appaiono relativamente lontane nel paesaggio marino fanno dedurre che non doveva trattarsi di un dipinto d'altare, bensì di un'opera collacota ai lati di una cappella, in una confraternita, scuola o dimora privata.
In questa pittura il Veronese imposta il discorso con un effetto scenico "a sorpresa", scegliendo una composizione fortemente asimmetrica e una direzione della lettura contraria a quella abituale, cioè da destra verso sinistra. L'introduzione all'immagine viene riservata a un protagonista visto di schiena (il turco nel brillante manto rosso cinabro).
Questa figura che ci dà le spalle agisce da una posizione simile a quella dell'osservatore che si accinge a percepire l'evento dipinto e lo coinvolge illusionisticamente.
La relativa scioltezza dei colpi di pennello nel dipinto fu sviluppata dall'artista in contemporanea con le nuove tendenze della tecnica pittorica alla maniera veneziana, definita "colpeggiar col pennello", che ebbe diffusi sviluppi degli anni Sessanta del Cinquecento nell'opera di Tintoretto, Tiziano, El Greco e Jacopo Bassano.
L'opera è stata recentemente oggetto di restauro (2001).
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