SPAZIO K

La Galleria Nazionale delle Marche, nella Grande Cucina dei Sotterranei del Palazzo Ducale di Urbino, presenta SPAZIO K, lo spazio permanente dedicato ai giovani artisti emergenti.

Ogni anno verrà scelto un tema e un curatore che a sua volta sceglierà 6 o 7 artisti che esporranno le proprie opere.

La prima edizione, intitolata “La Conquista dello Spazio”, è a cura di Riccardo Bandini e vede protagonisti gli artisti Davide Mancini Zanchi, Alessandrini & Pignotti, Davide Monaldi, Marco Strappato, Elena Mazzi, Paola Angelini.

Il progetto è rivolto a giovani artisti delle Marche o fortemente legati al nostro territorio, fuori dal circuito formativo e che abbiano avuto riconoscimenti della propria opera in premi nazionali o internazionali.

Ogni evento vedrà realizzato un progetto site-specific in cui l’artista produrrà la propria ricerca confrontandosi liberamente con un tema, che in questa edizione è il VIAGGIO; lo farà con il mezzo che riterrà più opportuno: dalla pittura alla scultura, dalla grafica alla video installazione, alla performance…

Sarà presentata a ogni vernice una cartella d’arte con una grafica dell’artista, tirata in edizione limitata, al fine di affermare il forte legame con il territorio, in particolare con la parte dell’alta tradizione urbinate.

Come testimonianza e documento degli eventi, alla fine del ciclo di sei mostre, sarà prodotto e presentato un catalogo finale che racchiuderà tutti i lavori svolti, la partecipazione degli artisti e le nuove relazioni del Palazzo Ducale.

Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino

Il Palazzo Ducale di Urbino, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, venne costruito nel XV secolo; tre furono gli architetti che si avvicendarono negli anni per la sua edificazione: il fiorentino Maso di Bartolomeo, il dalmata Luciano Laurana e il senese Francesco di Giorgio Martini.

La sua costruzione ha avuto tre fasi di sviluppo: Il nucleo più antico, noto come “il Palazzetto di Jole”, fu eretto per volontà di Guidantonio da Montefeltro ed è stato il punto di partenza per l’ampliamento successivo del Palazzo.

La facciata più famosa, costituita da due torri svettanti, è attribuita a Laurana così come lo Studiolo del Duca, completamente intarsiato e affrescato da artisti fiamminghi.

La Galleria ospita opere databili nel periodo compreso tra Trecento e Seicento, sono inoltre visitabili, tra le altre cose, la Biblioteca del Duca, la Sala dei Banchetti, la cucina e la scuderia.

Nell’appartamento del Duca sono esposte le opere di uno degli artisti più importanti del Quattrocento, Piero della Francesca, mentre nelle sale di rappresentanza sono collocati capolavori di Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Raffaello e Tiziano.

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