Labirinti del cuore. Giorgione e le Stagioni del Sentimento tra Venezia e Roma

Palazzo Venezia – Castel Sant’Angelo

4 giugno — 17 settembre 2017

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra costruita intorno ad un capolavoro di Giorgione, i due amici, un doppio ritratto ormai da tempo considerato da gran parte della critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti, non solo veneti, si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore.

L’opera appare strettamente legata ad un particolare clima culturale, quello della gioventù patrizia lagunare nel momento “edonistico” di massima espansione politica, alla vigilia del radicale ridimensionamento a cui sarà costretta la Serenissima.

Il doppio ritratto di Giorgione è conservato nelle collezioni di Palazzo Venezia, ma è attestato a Roma fin dall’inizio del Seicento, a testimonianza dei fili storici che legano la figura di Giorgione a Roma, nel quadro di una rete, ben più ampia,  dei rapporti intercorsi tra Venezia e la Città eterna, che ebbero il loro palcoscenico privilegiato proprio nel Palazzo di Venezia, come si dovrebbe più propriamente definire quella che era la prima dimora romana di un accertato collezionista, e con ogni probabilità anche committente, del pittore di Castelfranco: ossia il cardinale Domenico Grimani,  con papa Paolo II Barbo  uno dei personaggi chiave dei rapporti politici, diplomatici e culturali tra i due stati tra la fine del Quattrocento e i primi due decenni del Cinquecento.

Ed è proprio nell’Appartamento Barbo che si sviluppa la prima sezione della mostra, dedicata a quelle vicende storiche e alla straordinaria novità de i due amici di Giorgione nelle vicende artistiche del primo ‘500.

La mostra prosegue a Castel Sant’Angelo, negli Appartamenti papali, dove è allestita la seconda sezione, con altre opere provenienti da importanti musei del mondo, di grandi maestri del Cinquecento tra cui Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci e Bernardino Licinio. Opere che conducono il visitatore in quel labirinto esistenziale che ogni uomo porta in sé e che si riflette anche nell’esperienza amorosa, tra innamoramento e approdo matrimoniale, tra abbandono e nostalgia.

Labirinti del cuore è visitabile con un biglietto unico comprensivo dei due siti museali e delle due sezioni della mostra. Una audioguida compresa nel biglietto di ingresso è disponibile per tutti i visitatori a Palazzo Venezia, mentre a Castel Sant’Angelo i contenuti della mostra sono fruibili attraverso la nuova app scaricabile gratuitamente.

In occasione degli eventi serali e della rassegna il Giardino ritrovato  il Palazzo sarà visitabile fino alle 23,30

In occasione degli eventi serali della rassegna Sere d’Arte il Castello sarà visitabile fino alle 23,30

Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.

 Modalità di visita
La mostra è allestita in due sedi, a Palazzo Venezia e a Castel Sant’Angelo. Durante la sua apertura al pubblico è istituito un biglietto unico, che consente di visitare i due siti e le due sezioni della mostra, valido per 3 giorni.