Galleria Borghese
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Didattica e visite guidate

Apertura straordinaria agli appartamenti del '700 della famiglia Barberini
Visita guidata alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini

Ogni primo sabato del mese alle ore 11.00
Prenotazione obbligatoria di € 1,00 a persona
Gruppi massimo di 25 persone (partenza con minimo 10 persone)
Euro 6,00 oltre il biglietto d'ingresso al Museo
Informazioni e prenotazioni allo 06 42010066

A differenza della maggior parte dei musei romani, nella Galleria Nazionale si raccolgono opere tra loro molto diverse per epoca, scuola, provenienza geografica, temi, una vera antologia delle espressioni pittoriche che consentono e, direi, obbligano, a una grande libertà espositiva, volta a valorizzare i tanti diversi elementi che caratterizzano questo articolato patrimonio. Un unicum per chi si vuole avvicinare allo studio della storia dell'arte: dalle Croci e dalle tavole del XII secolo, ai capolavori del Rinascimento, come la Fornarina fino a Caravaggio, e a Guido Reni, per concludersi ora finalmente con il tardo Barocco e il Neoclassico.
Il nuovo percorso espositivo è articolato secondo una ovvia sequenza cronologica ma tiene conto anche delle scuole pittoriche e delle provenienze geografiche, accostando tra loro i dipinti per suggerire analogie e confronti utili, ma anche per stimolare l'attenzione e l'approfondimento. In alcuni casi uno spazio particolare sarà destinato ai generi, in particolare alla Veduta, al Paesaggio.

Un discorso a parte è riservato alla Collezione Lemme e a quella del Duca di Cervinara, che saranno ampiamente valorizzate , proprio nella loro specificità di raccolte omogenee, legate inscindibilmente al gusto di un ben preciso personaggio. Entrambe rappresentano la cultura figurativa del Settecento nei suoi aspetti più stimolanti, la grazia seducente della pittura francese e il moderno classicismo della pittura romana. Per rendere al meglio la eccezionalità di queste due raccolte vengono a esse dedicate due piccole sale tra loro vicine e contigue alla bellissima Sala Corvi, interamente decorata negli anni attorno al 1780 da tempere di Domenico Corvi e appena restaurata, che sarà un luogo di piacevole sosta.

Saranno finalmente di nuovo esposti al pubblico capolavori rimasti finora nei depositi, tutti restaurati e revisionati per la nuova esposizione.
Tra questi ricordiamo l'Angelo custode di Pietro da Cortona, il Ritratto di Urbano VIII di Bernini, la Poesia di Salvator Rosa, il Banchetto del ricco Epulone di Mattia Preti, il Ritratto di Henry Peirse di Batoni, il famoso Giove e Ganimede di Mengs, la Veduta di Piazza San Marco di Canaletto, la Veduta di Villa Medici di Van Wittel, la Piccola giardiniera di Boucher, il Satiro con amorino di Tiepolo.
L'allestimento ripropone i modi rigorosi delle sale del piano terra e le pareti degli ambienti presentano colori chiari, densi di rimandi alla tavolozza settecentesca.
Completa l'allestimento un accurato e puntuale apparato di didascalie e di pannelli esplicativi in italiano e inglese. I testi delle audioguide, realizzate grazie al sostegno della Lottomatica Gioco del Lotto, sono già disponibili in italiano, inglese e francese.
Con questo definitivo completamento del museo si conclude un percorso durato decenni che vede finalmente realizzarsi l'obiettivo di avere a Roma quel grande museo nazionale dedicato all'arte figurativa per il quale era stato acquistato Palazzo Barberini.
Al piano terra, negli spazi che nel Seicento erano destinati ad appartamenti del cardinale Antonio Barberini, nipote del papa, si aprono le nuove sale espositive destinate alla Pittura dei secoli XII-XV in cui saranno presenti dipinti che escono dai depositi per essere finalmente ammirati dai visitatori. Ad esse si aggiungono le 15 sale del piano nobile con le opere fino al XVII secolo, con il nucleo delle opere dei Caravaggeschi.
Tra le opere più note finalmente visibili nelle nuove sale al piano terra ricordiamo l'icona della Madonna Advocata, la Annunciazione di Filippo Lippi, il Ritratto virile di Giovanni Bellini e il San Gerolamo del Perugino. Il percorso termina nella suggestiva Sala delle colonne, completamente recuperata dal sofisticato e raffinato restauro operato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma, il cui decoro naturalistico sembra già introdurre ai contigui spazi del giardino.



Visite straordinarie a Palazzo Spada
Settembre e Ottobre 2014

Orari di visita: 10.30, 11.30 e 12.30
Prenotazione obbligatoria
Gruppi massimo 25 persone
Prezzo: Euro 6,00 oltre il biglietto d'ingresso alla Galleria Spada
Gebart SpA 06 6832409
www.gebart.it

Proseguono le visite con apertura straordinaria delle splendide sale di Palazzo Spada, oggi sede del Consiglio di Stato, promosse dalla Soprintendenza per il Polo Museale Romano, in collaborazione con la Gebart SpA.
Domenica 14 Settembre e Domenica 12 Ottobre gli Storici dell'Arte condurranno i visitatori alla scoperta delle meraviglie custodite all'interno del cinquecentesco palazzo: la galleria prospettica del Borromini, la quadreria del cardinale Spada con opere di Guercino, Reni, Tintoretto, Gentileschi. Sarà inoltre possibile ammirare le stanze del Piano Nobile, che ancora oggi si possono ammirare apparentemente inalterate, con la celebre Galleria degli Stucchi, gioiello decorativo ispirato alla Galleria di Francesco I di Fointanbleau, la meridiana catottrica opera del pittore Giovanni Battista Magni. La visita prevede inoltre l'analisi di una serie di otto nicchie con statue di uomini illustri della storia di Roma.
Nel cortile interno, al di sopra delle arcate, altre dodici nicchie racchiudono statue di divinità pagane.

Vero e proprio gioiello nascosto all´interno del Palazzo è il giardino segreto con la celebre Galleria Prospettica, commissionata dal Cardinale Spada all'architetto Francesco Borromini che la eseguì tra il 1652 e il 653, in collaborazione con il matematico Padre Giovanni Maria da Bitonto. La profondità illusoria che essa suggerisce è di oltre trenta metri, ben diversa da quella reale che corrisponde a circa nove metri.



Visite guidate su prenotazione al Museo, ai Depositi e al Lapidarium di Palazzo Venezia

Per prenotazioni 06 8555952 - didattica@gebart.it
Gruppi massimo 25 persone (partenza con minimo 10 persone)
Prezzo: Euro 5,00 oltre il biglietto d'ingresso al Museo pari a Euro 5,00
Gebart SpA
www.gebart.it

Lo scalone monumentale conduce alla pinacoteca, con capolavori di Giorgione, Pisanello, Maratti e Vasari; per passare alle collezioni di porcellane con splendidi esemplari di manifatture orientali e occidentali; alle opere d'arte medievale e alle sculture rinascimentali che annoverano capolavori quali la duecentesca Testina muliebre di Nicola Pisano e le Storie di San Girolamo di Mino da Fiesole; alle collezioni di maioliche di Castelli, di Montelupo, di Urbino con oggetti straordinari, quali il Piatto istoriato con il mito di Esaco di Xanto Avelli; ai bronzetti, tra cui primeggiano opere del Riccio, di Giambologna e di Algardi; ai modelli e ai bozzetti in terracotta, datati tra la fine del Cinquecento e i primi dell'Ottocento e comprendenti sculture di grande rilievo, tra cui l'Angelo con il titolo di Gian Lorenzo Bernini, fino ai centoventi marmi del Lapidarium, allestiti nel loggiato superiore del Palazzetto.

Galleria Borghese Galleria Spada Museo Nazionale di Castel S. Angelo
Galleria Barberini Galleria Corsini Palazzo Ducale di Urbino
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia Museo Aperto del Tridente Rocca Demaniale di Gradara
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