Galleria Borghese
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Presentazione Guida al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Venerdì 24 aprile alle ore 11 presso la Sala Altoviti verrà presentata la nuova Guida al Museo Nazionale del Palazzo di Venezia (brossura, pp. 128, 148 ill. colori, realizzazione editoriale Gebart, Euro 10,00) a cura di Maria Giulia Barberini, Maria Selene Sconci e di autori vari (Fabrizio Antimi, Lucia Calzona, Pietro Cannata, Maria Letizia Casanova, Pierfrancesco Fedi, Gianni Pittiglio, Carolina Vigliarolo)

Intervengono:
Marisa Dalai Emiliani, Maria Vittoria Marini Clarelli, Claudio Strinati e le curatrici della Guida
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Via del Plebiscito, 118 - 00186 Roma
  • Info e prenotazioni: Tel. 06 6780131 - 06 32810; Fax 06 69994394
  • Ufficio Stampa Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma: Antonella Stancati, Capo Ufficio Stampa tel. 06 69994219; fax 06 69940275; email: antonia.stancati@beniculturali.it - Anna Valerio, tel. 06 69994218; email: artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it
  • Gebart spa: tel. 06 22582330; fax 06 22754229; sito internet: www.gebart.it; Responsabile Area Editoriale: Stefania Spirito, tel. 06 22582490 (diretto) 06 22582330 (centr.); fax 06 22754229
Il Museo del Palazzo di Venezia, che ha sede nell'omonima dimora quattrocentesca, celebra con l'uscita di questa nuova Guida i suoi novantanni di vita e si prepara ad ospitare, nella prossima scadenza del 2011, gli eventi per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Fondato nel 1916 proprio per celebrare l'Unità nazionale e per dotare la nuova Capitale di un museo in grado di documentare con le sue collezioni lo sviluppo della storia dell'arte italiana dal Medioevo alla fine dell'Età Moderna, l'Istituto assunse il compito di conservare opere d'arte insigni, destinate a mantenere un legame forte con il Palazzo che le ospitava.
La nuova guida è stata realizzata per dare impulso alla storica vocazione del Museo e per rilanciare la sua missione culturale, valorizzando compiutamente le preziose raccolte di dipinti, di sculture, di ceramiche, di argenti, di arazzi e le notevoli testimonianze delle arti decorative italiane ed europee ivi conservate. La pubblicazione intende sottolineare con evidenza un momento importante del dinamico processo di crescita e di rinnovamento intrapreso dall'attuale direzione del Museo, che ha realizzato di recente l'importante obiettivo dell'apertura del Lapidarium, si prepara a inaugurare la sezione dei cassoni quattro-cinquecenteschi, l'esposizione di oltre 500 armi antiche nella collezione Odescalchi ed è impegnata nella completa riqualificazione sia dei servizi di accoglienza al piano terra del Palazzo (biglietteria, bookshop e guardaroba), prossimi a essere realizzati negli ampi e solenni spazi dello scalone monumentale del Marangoni, sia del portico inferiore del Palazzetto, con il restauro e l'allestimento dei reperti lapidei conservati, per renderlo definitivamente accessibile al pubblico.
Il volume, strutturato in 11 sezioni, ognuna preceduta da brevi testi introduttivi, descrive il percorso che si snoda in 27 sale espositive, mediante 140 schede, corredate da illustrazioni a colori: dallo scalone monumentale che conduce al piano nobile; alla pinacoteca, con capolavori di Giorgione, Pisanello, Maratti e Vasari; per passare alle porcellane con splendidi esemplari di manifatture orientali e occidentali; alle opere d'arte medievale e alle sculture rinascimentali che annoverano capolavori quali la Testina muliebre di Nicola Pisano e le Storie di san Girolamo di Mino da Fiesole; alle maioliche con opere straordinarie, quali il Piatto istoriato con mito di Esaco di Xanto Avelli; ai bronzetti tra cui primeggiano opere del Riccio, di Giambologna e di Algardi; ai modelli e i bozzetti in terracotta, datati tra la fine del Cinquecento e i primi dell'Ottocento e comprendenti sculture di gran pregio, tra cui l'Angelo con il titolo di Gian Lorenzo Bernini; all'armeria Odescalchi che conta varie tipologie di armi e armature tra le quali si evidenziano pezzi di pregevole fattura, quali il Bacinetto a visiera, l'Armatura da piede, l'Armatura "alla massimiliana", la Brigantina e la Rotella da parata dipinta da Giovanni Stradano; fino ai centoventi marmi del lapidarium, recentemente allestiti nel loggiato superiore del Palazzetto. Nella nuova Guida non manca infine un accenno ai preziosi esemplari custoditi nei depositi del Museo e ai cassoni quattro-cinquecenteschi.
Si ringrazia Civita per aver contribuito alla realizzazione del volume
REALIZZAZIONE EDITORIALE E ORGANIZZAZIONE A CURA DI GEBART SPA
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia ha sede in quella che fu la grandiosa dimora papale del veneziano Paolo II Barbo (1464-1471), grande appassionato di collezionismo e iniziatore ideale del destino museale ed artistico dell’edificio. Istituito nel 1921, il museo polarizza il suo interesse attorno alle cosiddette arti applicate.
Le sue raccolte si sono formate a partire da un primo nucleo di sculture e opere provenienti da Castel Sant’Angelo, dalla galleria Nazionale d’Arte Antica e dalle collezioni del vicino Museo del Collegio Romano fondato nel seicento dall’enciclopedico gesuita Athanasius Kircher.
Gian Lorenzo Bernini
Giorgione
Giovanni di Stefano da Siena
Il materiale artistico dell’originaria collezione era composto di opere prevalentemente di epoca medievale e rinascimentale, testimonianza di particolari settori dell’arte decorativa come piccoli bronzi, smalti, marmi, ceramiche di manifattura italiana.Il suo primo ordinamento si deve a Federico Hermanin (1871-1953), Direttore e al tempo stesso Soprintendente alle Gallerie del Lazio e dell’Abruzzo, il quale realizzò un allestimento mirato a far rivivere al visitatore lo spirito degli antichi fasti di una ricca dimora rinascimentale, esponendo, nella parte più antica del complesso architettonico di San Marco, pitture, mobili e arredi del Quattro e Cinquecento.
Tra il 1924 ed il 1926 alle collezioni originarie si aggiunsero vari oggetti (interi corredi ceramici, mobili chiesastici, argenterie, oreficerie e paramenti sacri) confiscati agli ordini religiosi soppressi alla fine del secolo scorso e provenienti da varie comunità monastiche sul territorio regionale e da edifici distrutti e pesantemente danneggiati in Abruzzo dal terremoto della Marsica del 1915.Nel 1929 il palazzo fu scelto da Benito Mussolini come sede del Capo del Governo e il museo, che pure conservò formalmente la sua denominazione ed il suo ordinamento, fu praticamente chiuso e divenne visitabile solo dietro autorizzazione degli organi di Pubblica Sicurezza.Dopo la parentesi della guerra, in seguito a consistenti lasciti e a numerose donazioni pubbliche e private, il Museo di Palazzo Venezia ha poco a poco definito la sua fisionomia di grande Museo delle Arti Applicate.
Esso conserva materiali artistici di varia natura ed epoche storiche che occupano praticamente tutto il piano nobile dell’edificio (fatta eccezione per i saloni monumentali e l’Appartamento Barbo): gli ampi locali dell’Appartamento Cybo; il Passetto dei Cardinali e tutte le sale storiche che si snodano lungo il perimetro del Palazzotto San Marco.
Vi sono conservati: collezioni di dipinti su tavola e su tela dei secoli XV-XVIII, pastelli settecenteschi nonché miniature e ventagli; una ricca serie di sculture lignee italiane e tedesche; una pregevole collezione di bozzetti e rilievi in terracotta del ‘500 e ‘600; marmi altomedievali e rinascimentali; matrici sigillari, smalti, oreficerie sacre ed argenti di uso profano, vetri, avori e bronzetti rinascimentali di scuola italiana; una vastissima collezione di ceramiche che comprende esemplari di maiolica arcaica orvietana, maioliche rinascimentali italiane, porcellane di manifatture nazionali e straniere (tra cui un vasto repertorio di porcellane orientali da esportazione); non manca una nutritissima sezione di tessuti che annovera, oltre ad una significativa serie di arazzi, tappeti, stoffe copte, stoffe moderne di uso sacro e di uso profano, pizzi merletti, copricapo ed acconciature di manifatture e fogge varie; vasto è inoltre il repertorio di cassoni e mobili in genere, di ferri battuti, di serramenti vari oltre che una ragguardevole collezione di armi antiche e armature.
Visitiamo il giardino segreto di Paolo II
Visita guidata al viridario di Palazzo Venezia, all'Appartamento Rinascimentale del Papa veneziano ed alle collezioni del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia:
Sabato e domenica, ore 11.30
Visita guidata gratuita (compresa nel prezzo del biglietto)
Prenotazioni: tel. 06.6780131
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Palazzo Barberini Galleria Corsini Palazzo Ducale di Urbino
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