GALLERIA SPADA

  • Piazza Capo di Ferro, 13 00186 Roma
  • Da Mercoledì a Lunedì dalle 8.30 alle 19.30
  • Per prenotare: 06 32810
  • E-mail: info@tosc.it
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A soli pochi passi da Piazza Farnese, Palazzo Spada-Capodiferro esibisce una delle più belle facciate del Cinquecento romano, con una suggestiva sequenza di grandi statue in stucco che rappresentano eroi e imperatori romani; ugualmente ricco di decorazioni mitologiche è l'elegantissimo Cortile rinascimentale, mentre nelle quattro Sale della Galleria al primo piano si ammira la famosa collezione di pittura barocca creata dai cardinali Bernardino (1594-1661) e Fabrizio Spada (1643-1717).

In un'atmosfera senza tempo, introdotti dai ritratti dei due cardinali, nella "quadreria" seicentesca si incontrano capolavori di Guido Reni e Guercino, Orazio e Artemisia Gentileschi, Tiziano, Parmigianino e Jan Brueghel, oltre ad una preziosa raccolta dei protagonisti internazionali della pittura caravaggesca, come Valentin de Boulogne, Trophime Bigot, Pieter Van Laer ed Hendrick Van Somer.

La Galleria presenta ancora gli arredi dell'antico palazzo, come i rari sgabelloni dei primi del Seicento e le ricche consoles barocche, su cui è disposta la collezione archeologica dei due Cardinali.
La visita si conclude nel Giardino Segreto, dove nel 1653 l'architetto Francesco Borromini realizzò per il cardinal Bernardino Spoada la stupefacente Colonnata illusiva, un magistrale inganno prospettico e un profondo ammonimento morale a quanti si affidano con troppa fiducia alle ingannevoli apparenze del mondo terreno.

  • Ritratto del Cardinale Bernardino Spada

    Guido Reni

  • Ritratto di violinista

    Tiziano

  • Paesaggio con Mulini

    Brueghel il vecchio

  • La morte di Didone

    Guercino


  • Il Trionfo del nome di Gesù

    Giovanni Battista Gaulli


  • Madonna che allatta

    Artemisia Gentilechi


  • Busto del Laocoonte

    Gian Lorenzo Bernini


  • Filosofo seduto

    Archeologia romana sec. I a.C.


  • Prospettiva

    Borromini

  • Il festino di Marcantonio e Cleopatra

    Francesco Trevisani