Sei dipendente dallo smartphone? Risponderai di no, ma la nomofobia colpisce in modo subdolo

Scopri se soffri anche tu di nomofobia attraverso alcuni semplici indizi. La risposta potrebbe sorprenderti.

Con il passare degli anni gli smartphone sono diventati quasi insostituibili, rappresentando una vera e propria dipendenza. Per molte persone, infatti, averne uno sempre con sé è di vitale importanza, tanto che senza finiscono per provare ansia.

scopri se soffri di nomofobia
Scopri se soffri di nomofobia – galleriaborghese.it

Si tratta di un fenomeno in costante espansione e che di recente è considerato una vera e propria malattia. La prova è data dal fatto che, adesso, la dipendenza da smartphone ha anche un nome, ovvero nomofobia. Un problema che non andrebbe mai sottovalutato e che ha sintomi ben precisi. Prova a capire se ne soffri anche tu.

Quali sono i sintomi della nomofobia

Che lo smartphone sia ormai parte integrante delle nostre vite è ormai più che assodato, tanto che anche i bambini al di sotto dei dodici anni ne hanno spesso uno. Se non lo si usa esclusivamente per telefonare: si può infatti approfittare della sua presenza per fare calcoli, prendere appunti, ascoltare musica, scattare foto, leggere libri e passare il tempo sui social. Farne a meno è pertanto sempre più difficile, a prescindere dall’età.

Al di là di chi lo usa per effettiva esigenza o per semplificarsi la vita portando con sé un unico dispositivo in grado di svolgere diverse funzioni, esiste anche una malattia sempre più diffusa, che prende il nome di nomofobia e che consiste in una vera e propria dipendenza. Questa è evidente per lo più quando lo smartphone si scarica, si guasta o non può essere usato per qualche ora.

scopri se soffri di nomofobia
La nomofobia è sempre più diffusa – galleriaborghese.it

Se la sua assenza provoca un senso di inquietudine e di mancanza, generando magari anche ansia, allora si è davanti ad un caso di nomofobia. Il termine arriva dall’unione delle parole inglesi “no”, “mobile” phone” e “phobia” unite insieme. La traduzione letterale di questa malattia è “paura di restare senza telefono” e affligge molte più persone di quante si immagini.

Oltre a ciò che si prova quando il cellulare è fuori uso, la nomofobia si può riscontrare anche nel bisogno di controllare ogni messaggio che arriva sui social e nell’usare lo smartphone anche quando si dovrebbe fare altro, come quando si è a cena fuori o al cinema. Secondo i medici si tratta di un fenomeno che non andrebbe preso alla leggera perché in grado di generare ansia e forti livelli di stress. Esattamente come avviene per ogni dipendenza.

Per uscirne, al momento, il suggerimento è quello di imparare a staccarsi il più possibile dallo smartphone trovandosi un hobby che non lo contempli o distraendosi con altro. Se il problema è così forte da generare veri e proprio attacchi di panico, può invece essere di aiuto rivolgersi ad uno psicoterapeuta al fine di capirne le vere origini e di trovare una soluzione che sia diversa da quella di averlo sempre con sé.

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