Se lo ascolti, lo eviti: come cambia la voce di chi ha appena tradito

Sei in dubbio sulla fedeltà del tuo partner? Il tono della voce può rivelare un tradimento, parola di scienza.

Che tu sia stata tradita, o che sia tu ad aver nascosto una scappatella, ti sei mai chiesta se ci fossero degli indicatori di infedeltà tra partner? Un recente esperimento condotto negli USA sembra rispondere positivamente a questa domanda. Uno studio che i medesimi ricercatori hanno sintetizzato come segue: ” dimmi con che voce lo dici… e ti dirò quanto sei fedele”.

Come riconoscere un tradimento dalla voce
Tradimento: la voce può indicare l’infedeltà del partner Galleriaborghese.it

Più in particolare l’obiettivo dello studio era quello di dimostrare l’esistenza di una correlazione tra voce e tradimento. Esiste dunque la concreta possibilità di riconoscere che un uomo o una donna abbia tradito considerando solo il tono della voce, senza tener conto delle parole effettivamente pronunciate.

La scoperta di un tradimento? Tutta questione di “voce”

Per lo studio i due psicologi americani hanno chiesto ai soggetti coinvolti di ascoltare attentamente delle registrazioni in cui persone coinvolte elencavano i numeri da 1 a 10, provando ad indovinare se la voce ascoltata potesse corrispondere o meno a quella di un potenziale traditore o traditrice del proprio partner. E il risultato è stato sorprendentemente chiaro: se hai il sospetto che il partner ti tradisca, non ti resta che affinare l’udito! Potresti accorgertene anche soltanto dal tono usato per elencare la lista della spesa o per ripetere un’esame all’università. Viceversa qualora fossi stato tu ad aver tradito, presta la massima attenzione!

Come riconoscere un tradimento dalla voce
Il tono della voce può dimostrare un tradimento, parola di scienza Galleriaborghese.it

Più precisamente nel corso dello studio, i partecipanti ossia i 152 studenti ( 64 uomini e 88 donne) eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 32 anni, sono stati in grado di riconoscere coloro che avevano tradito semplicemente dal tono della voce. Ed il tutto con una precisione sorprendente, che diminuiva solo quando gli ascoltatori maschi dovevano giudicare una voce femminile bassa. Ed infatti, degli uomini e delle donne registrati la metà aveva dichiarato di aver tradito, mentre i restanti avevano affermato di essere sempre stati fedeli.

Sebbene non siano ancora chiari i criteri in base ai quali chi ascoltava riusciva ad affermare l’infedeltà della voce nella registrazione, si ritiene che il legame del tono alla percezione della fedeltà o dell’infedeltà sia tutta questione di ormoni: gli uomini con un più alto livello di testosterone hanno una voce più bassa, mentre le donne con più estrogeni hanno dei toni più acuti. Queste scoperte dimostrano inevitabilmente come il tono umano possa essere un criterio nell’identificazione di un traditore e sono necessari piccoli frammenti di informazioni vocali per avanzare affermazioni fondate sugli altri.

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