Questo cibo amato da grandi e piccini fa impennare il rischio di ansia e depressione

C’è un cibo in particolare che rischia di esporre ad ansia e depressione. Scopri qual è e perché è meglio diminuirne il consumo.

Quando si parla di alimentazione è sempre bene saper distinguere tra cibi che fanno bene alla salute e cibi che, invece, sarebbero da eliminare o quantomeno evitare. Tra i tanti ce ne sono alcuni che, pur essendo molto amati sia dai grandi che dai più piccoli, si rivelano, ad esempio, estremamente dannosi per la salute.

questo cibo causa ansia e depressione
Questo cibo è in grado di provocare ansia e depressione – galleriaborghese.it

Un problema che dipende più che dall’alimento in sé che dal modo in cui viene cotto o preparato fuori da casa. Un esempio è uno snack che si può trovare nei fast food come in alcuni ristoranti e pizzerie e che da recenti studi fa male alla salute del cervello.

Scopri qual è il cibo tanto amato e che può farti deprimere

Negli ultimi anni, gli studi si sono concentrati sempre di più sugli effetti che determinati alimenti hanno sulla salute. Proprio di recente, uno in particolare ha lanciato l’allarme su uno dei più amati da tutti, ovvero le patatine fritte. Da quanto emerso dalla ricerca condotta da una delle più antiche scuole di medicina cinese, ovvero la Zhejiang University, infatti, sarebbero la causa scatenante di molti attacchi d’ansia e persino della depressione.

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Lo studio che mette in luce i rischi legati al consumo di patatine fritte – galleriaborghese.it

Lo studio, condotto su più di 140mila persone, ha posto l’accento sul consumo di cibi fritti ed in modo particolare su quello delle patatine. Il risultato è stato un aumento del 12% di attacchi di ansia e del 7% di depressione. Tutto ciò, sempre secondo l’indagine, potrebbe essere strettamente collegato al consumo di patatine fritte ed in particolare alla presenza di acrilamide, contaminante alimentare presente nei cibi fritti e associato ad un peggioramento delle funzioni del cervello.

Quest’ultimo, in presenza di tale sostanza, subisce infatti un’alterazione del metabolismo dei lipidi ed in particolar modo di quelli legati ad ansia e depressione. A ciò si aggiunge poi l’infiammazione che i fritti apportano all’organismo, e quindi anche al cervello, è che è responsabile da sempre di molte malattie e, inutile dirlo, del deterioramento cognitivo.

Per questo motivo, il suggerimento derivato da questo studio è di eliminare il più possibile i fritti consumati al fast food e di limitare al massimo anche quelli fatti in casa, sostituendoli magari con patatine cotte in forno o in friggitrice ad aria. Agendo in questo modo, si potrà mangiare comunque con gusto, preservando al contempo il cervello ed evitando di andare incontro ad attacchi d’ansia o al rischio di depressione.

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