Vite al limite, tutti i pazienti morti: perché di alcuni non abbiamo saputo nulla

Non tutte le storie dei pazienti del dottor Nowzaradan si sono concluse con un successo. Molte tragedie hanno segnato il famoso programma in onda su Real Time.

Probabilmente se sentiste nominare il programma “My 600 lb life” non vi suonerebbe affatto familiare. Eppure, si tratta di una docu-serie che ha spopolato anche da noi in Italia. È più facile che la conosciate, infatti, con il titolo di “Vite al limite”, famosissimo show di Real Time.

I pazienti di Vite al limite che non ce l'hanno fatta
I pazienti di Vite al limite che non ce l’hanno fatta (Instagram @younannowzaradan) – galleriaborghese.it

Va in onda ormai dal lontano 2012. Protagonista indiscusso è il medico di origine iraniana Younan Nowzaradan, specialista in chirurgia bariatrica. Puntata dopo puntata, gli spettatori osservano il duro percorso di pazienti patologicamente obesi mentre affrontano sfide per perdere peso e ritrovare salute e benessere.

Le loro condizioni di vita sono sconvolgenti. Ognuno di essi supera 600 libbre (300 chilogrammi circa), tanto da avere gravissimi problemi di deambulazione. Molti non riescono a respirare bene, dipendono totalmente da amici e familiari e il loro sistema cardiocircolatorio è compromesso.

Vite al limite: non tutti i pazienti del dottor Nowzaradan hanno avuto il lieto fine

Il dottor Nowzaradan, solitamente, richiede ai propri pazienti una prova di buona volontà. Sono tenuti a seguire un regime ipocalorico controllato e ad iniziare un percorso di esercizio fisico. Non appena perderanno da soli un imponente numero di chili in eccesso, avranno il via libera per un intervento chirurgico di bypass gastrico, ossia un ulteriore aiuto per facilitare il loro calo ponderale.

Molti partecipanti al programma si sono recati a Houston (in Texas) per ricevere le cure del famoso medico e del suo team. Hanno conquistato salute e felicità, cominciando una vita del tutto nuova. Nonostante le storie di successi raccontate in “Vite al limite”, è giusto sottolineare che non tutti hanno avuto il lieto fine che speravano.

I pazienti di Vite al limite che non ce l'hanno fatta
I pazienti di Vite al limite che non hanno avuto il lieto fine sperato – galleriaborghese.it

Si segnalano, purtroppo, delle tragiche perdite. Undici pazienti che si sono alternati nelle varie stagioni del programma non ce l’hanno fatta. La loro condizione fisica era talmente compromessa che, infine, sono deceduti. Facciamo alcuni esempi.

Henry Foots, uno dei pionieri della docu-serie, ha fatto un cambiamento straordinario perdendo circa 170 kg. Tuttavia ci ha lasciati nel 2012 a causa di un tremendo incidente. Sean Miliken, apparso nella quarta stagione, era soggiogato da una relazione tossica con la propria madre. Nonostante momenti di relativo progresso, la sua storia è stata segnata da alti e bassi. Non è riuscito a concludere il suo percorso ed è deceduto.

James King è stato il paziente più pesante che ha partecipato allo show. Nonostante gli sforzi, le complicazioni di salute sono state determinanti. Robert Buchel ha perso la vita durante le riprese della stagione in cui era presente. James “L.B.” Bonner ha lottato contro i suoi demoni interiori che, alla fine, hanno avuto la meglio.

Tutte queste storie rappresentano un monito: l’importanza del supporto psicologico in pazienti che combattono contro disturbi alimentari. Ogni puntata di Vite al limite svela retroscena di abusi, abbandoni, disagio sociale, sfociati poi in traumi dalle conseguenze tragiche.

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