Vecchi gettoni telefonici: se in casa hai ancora questi possiedi un vero tesoro

Qual è il valore che si aggira intorno ai vecchi gettoni telefonici? Ecco i pezzi da collezione da conservare gelosamente.

Molti sono coloro che, in un angolo della propria abitazione, hanno conservato quei vecchi gettoni telefonici, degli oggetti il cui fascino retrò ci porta a fare un salto nel passato.
Infatti, sia i collezionisti di monete che gli appassionati di numismatica, di sicuro sono d’accordo con l’affermare che il gettone telefonico è uno di quegli esemplari di “moneta” che non è stato emesso dalla zecca di Stato ma che è stato comunque accettato come denaro.

Il valore dei gettoni telefonici
Gettoni telefonici galleriaborghese.it

Ci sono alcune monete il cui valore è molto basso al punto da non essere nemmeno prese in considerazione altre invece che nascondono dietro di sé un vero e proprio tesoro. Ricordiamo inoltre che il telefono pubblico nacque nel 1881 anche se per molti anni fu utilizzato il telegrafo piuttosto che questa nuova invenzione. Soltanto nel 1952 in Italia fu installata la prima cabina telefonica. Molto più vecchi invece sono i primi esemplari di gettoni telefonici coniati nel 1927 dalla Stipel. Si trattava di oggetti realizzati in alpacca, ossia una lega di zinco, nichel e rame oppure in bronzo. Ma qual è il valore attuale di queste monete?

Quanto valgono i vecchi gettoni telefonici

Prima di addentrarci nel pieno del discorso, dobbiamo fare un chiarimento.

Il valore dei gettoni telefonici
Vecchia cabina telefonica galleriaborghese.it

Sappiamo che all’inizio esistevano soltanto tre tipi di gettone:

  • gettone urbano per le chiamate fino a 3 km di distanza;
  • gettone urbano per le chiamate tra 3 e 10 km di distanza;
  • il gettone interurbano per chiamate oltre 10 km di distanza.

Possiamo inoltre affermare che sono sei i modelli di gettoni telefonici che hanno un valore molto elevato:

  • il primo è il gettone Stipel del 1927 , una moneta il cui valore d’asta parte da 30 e 40 euro fino ad arrivare a 100 euro;
  • il secondo gettone è il Timo del 1928. Si tratta di un gettone molto raro il cui costo varia da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 200 euro;
  • possiamo poi al gettone Telve del 1932 considerato un vero e proprio oggetto raro. Infatti, all’asta il suo valore riesce a raggiungere fino a 250 euro;
  • il quarto esemplare è il gettone Set del 1934 il cui valore varia molto partendo da un minimo di 70 euro fino ad un massimo di 180 euro;
  • il quinto gettone il cui valore è molto elevato è il gettone Teti del 1935, anch’esso considerato molto raro il cui valore può andare oltre i 200 euro;
  • terminiamo la lista con i gettoni dal 1959 al 2001. Questi sono i più comuni. Infatti, quelli che hanno la sigla 75/02, 77/06, 78/03, 79/01, 80/11 possono raggiungere i 15 euro mentre quelli che hanno hanno sigla 65/04, 71/10, 73/04, 74/12, 77/04 possono arrivare addirittura a 50 euro.
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