Una bestia da oltre 15 metri: questo dente è la prova dell’esistenza del Megalodonte?

Una scoperta sensazionale che riporta alla memoria animali preistorici ormai estinti: ma è davvero così? Leggiamo la storia.

Un esperto di fossili si è trovato a tu per tu con un reperto incredibile: un dente di un Megalodonte, animale estintosi tantissimo tempo fa. In un’immersione di routine, come è suo solito fare, l’esperto ha fatto caso a questo reperto archeologico che ha subito attirato la sua attenzione, la scoperta è stata davvero sensazionale. Erano ancora vivi milioni di anni fa e sono considerati, da sempre, gli squali più grandi mai esistiti sul nostro pianeta Terra. Facciamo luce su questa storia che potrebbe di nuovo mettere in gioco delle ipotesi ormai remote da milioni di anni.

ritrovato dente megalodonte
Incredibile ritrovamento: spunta il dente di un megalodonte – galleriaborghese.it

Il ritrovamento arriva dalle coste della Florida, dove Michael Nastasio, esperto di reperti fossili, ha ritrovato questo dente di Megalodonte lungo sei pollici, al largo delle coste di Venice beach, a 70 miglia a sud di Tampa. Esterrefatto dalla sua scoperta, l’esperto ha pensato bene di condividere la notizia che ha fatto poi il giro del mondo, creando scompiglio nel mondo scientifico. Michael ha infatti dichiarato alla testata SNN di essere alla ricerca di denti di questa specie dal 2011.

Un dente di Megalodonte lungo 6 pollici sconvolge il mondo della scienza: e se fossero ancora vivi?

«Ho nuotato per 30 minuti prima di trovare del materiale che sembrasse buono, poi ho dato due calci a un oggetto e il dente era lì che mi guardava, dritto». Le prime dichiarazioni di Nastasio a SNN, che poi ha continuato dicendo: «La mia mente era semplicemente sbalordita». L’esperto è proprietario di una compagnia di tour subacquei, che aiuta a ritrovare reperti fossili sommersi.

subacqueo in mare
Un ritrovamento sbalorditivo, il dente grande quanto una mano – galleriaborghese.it

Erano animali che si trovavano in tutto il globo terrestre circa 23 milioni di anni fa, l’ha riferito lo Smithsonian, l’istituto di ricerca statunitense. Squali che potevano essere grandi fino a una dimensione di 60 piedi (18 metri circa), circa tre volte il nostro odierno squalo bianco.

Il dente di un Megalodonte, ha circa la dimensione di una mano umana, misura che corrisponde al ritrovamento fatto di recente da Nastasio. I fossili di questi squali sono stati ritrovati negli anni in molte parti del mondo, come Danimarca o Nuova Zelanda, e si sono estinti probabilmente a causa della loro grandezza, che richiedeva una quantità di cibo molto ingente per tenersi in vitaMotivo per il quale gli squali più piccoli, sono riusciti a sopravvivere nel corso degli anni, lasciando una speranza vana sulla presenza di qualche Megalodonte in qualche oceano o fondale marino.

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