Toto Cotugno, dal successo alla malattia: “Sono un miracolato”, ecco il motivo

L’indimenticabile Toto Cotugno, proprio poco prima di morire, ha rivelato di potersi considerare un miracolato. Ecco perché

Nato nel luglio 1943 e morto nell’agosto del 2023, Toto Cotugno è stato uno dei cantautori e dei compositori, nonché parolieri, più famosi della musica italiana. In vita ha venduto più di 100 milioni di copie e ha pubblicato 28 album, di cui 18 in studio e 10 come raccolte. Ecco però uno dei suoi ultimi racconti.

La rivelazione di Toto Cotugno
La rivelazione di Toto Cotugno: perché si è sentito un miracolato (galleriaborghese.it)

Ad avvicinarlo alla musica è stato il padre che, suonatore di tromba, a nove anni lo porta nella banda in cui suona lui e lo mette al tamburo. Da autodidatta, quindi, impara a suonare la batteria e, poiché non può permettersi un pianoforte, si dedica quindi alla fisarmonica. Negli anni Sessanta inizia quindi a lavorare come batterista in un gruppo musicale e, di anno in anno, forma il suo lato artistico ed autoriale fino a diventare quello che conosciamo noi oggi. Ecco però le sue parole, proprio poco prima di spirare.

Toto Cotugno l’ha ammesso: è stato miracolato

Nel gennaio 2007, quando ha solo 64 anni, Toto Cutugno scopre di avere un tumore alla prostata. Il cantante non si fa abbattere e si sottopone subito a un’operazione, seguendo poi le terapie necessarie per combattere il nemico. “Avevo le metastasi del cancro che arrivavano quasi ai reni. Se non mi facevo operare subito le metastasi mi arrivavano ai reni ed ero finito” ha rivelato successivamente, ammettendo quindi che la situazione era molto grave. Ad aiutarlo molto in quel momento è stato Al Bano Carrisi, il quale gli ha consigliato uno specialista per i suoi problemi.

La rivelazione di Toto Cotugno
La rivelazione di Toto Cotugno: perché si è sentito un miracolato (galleriaborghese.it / ansafoto)

“Sono un miracolato, quindi oggi mi godo la vita ha ammesso qualche anno fa nel corso di un’intervista a Verissimo. Toto Cotugno, infatti, considerava la vita un vero dono ed essere riuscito a superare quella malattia, alla quale è sopravvissuto per altri sedici anni, l’ha reso ancora più consapevole del fatto che dovesse godersi ogni singolo secondo.

Nel 2023, però, le conseguenze di un carcinoma cronico alla prostata lo costringono a ricoverarsi d’urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano e il 22 agosto muore a causa delle condizioni aggravate. Per scelta dell’artista stesso, i funerali sono stati celebrati nella basilica dei santi Nereo e Achilleo e la camera ardente non è stata allestita, sempre per decisione di Toto Cotugno.

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