Ti arriva una multa a casa anche se non hai fatto nulla: tanti italiani costretti a pagare

Sempre più italiani in questi giorni stanno ricevendo multe per infrazioni mai commesse: ecco il motivo e come agire 

Tanti italiani sono stati costretti a pagare multe per infrazioni mai commesse. L’allarme in questi giorni sta mettendo in ansia milioni di automobilisti che sono passati davanti agli autovelox. Tuttavia, c’è una sentenza di Cassazione che ha messo in ordine le cose e ha chiarito tutto, grazie al ricorso di un cittadino che è stato costretto a pagare diverse sanzioni per eccesso di velocità.

 Ti arriva una multa a casa anche se non hai fatto nulla
Tanti italiani costretti a pagare multe ingiuste: cosa sta succedendo. Riguarda gli autovelox (galleriaborghese.it)

Gli autovelox sono quei dispositivi elettronici che servono a misurare la velocità delle auto in strada, e che in caso di violazione dei limiti di velocità, fotografano il veicolo incriminato e la targa, consentendo così di individuare e multare l’automobilista che ha violato le regole del Codice della Strada. Una nuova sentenza ha reso gli automobilisti più tranquilli riguardo le multe che hanno preso a causa di errori da parte del dispositivo.

Italiani costretti a pagare multe senza aver fatto niente: ma c’è una sentenza che gli dà ragione

Una sentenza della Cassazione, la 10105/2024, ha stabilito un principio importante per quanto riguarda gli autovelox installati dai comuni, per controllare la velocità delle auto che transitano nelle città. Alcuni di essi non sono validi e quindi hanno continuato a sanzionare ingiustamente gli automobilisti, che si sono ritrovati a prendere sanzioni spropositate anche più volte al giorno. Ora cambia tutto e in questo articolo vi spieghiamo il perché.

Sentenza di Cassazione cambia tutto sugli autovelox
Sentenza di Cassazione cambia tutto sugli autovelox: ecco le novità (galleriaborghese.it)

Per essere considerati validi gli autovelox devono essere anche omologati. La Cassazione ha dato ragione ad un automobilista contro il Comune di Treviso su diverse multe prese a causa dell’autovelox. L’associazione Anci del Veneto ha rivelato che molti autovelox non sono omologati e molte contravvenzioni non sono valide. Dopo questa sentenza ora gli automobilisti possono contestare le sanzioni, dunque, sostanzialmente è una vittoria per loro.

L’Anci, a nome del sindaco di Treviso e presidente dell’associazione, ha chiesto una legge che possa finalmente omologare gli autovelox e ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture di organizzare una videoconferenza sulla questione.

In merito a quanto deciso della Cassazione, si tratta di una sentenza storica che può spianare la strada per cambiare la normativa del Codice, in modo da non sanzionare ingiustamente gli automobilisti col solo obiettivo di rimpinguare le casse delle amministrazioni comunali.

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