Telefonata in diretta a Gianni Morandi: “Tua figlia è morta”

Il cantante Gianni Morandi ha da poco spento 79 candeline, una carriera lunghissima e piena di successi. Non tutti conoscono però un triste retroscena su di lui.

Non si lascerà certamente impressionare dalla sua età Gianni Morandi, che ha 79 anni ma vanta ancora l’energia di un ragazzino. A chiamarlo per fargli gli auguri è stato Fiorello, che in diretta a Viva Rai2! lo ha sorpreso in videochiamata. “Come festeggio? Vado a fare due o tre chilometri di corsa”, ha risposto il cantante alla domanda, senza troppa ironia.

Il tragico racconto di Gianni Morandi: "Morì poco dopo il parto"
Gianni Morandi e il triste ricordo che ancora lo commuove – galleriaborghese.it (fonte foto ANSA)

Morandi di vite ne ha vissute molteplici sin dagli inizi, alla fine degli anni Cinquanta, fino ad arrivare ai giorni d’oggi. È tra gli interpreti più amati del panorama musicale italiano (e non solo) e conta fan anche tra le nuove generazioni. Forse proprio queste ultime non sono a conoscenza di un tragico retroscena raccontato qualche tempo fa in una lunga intervista al Quotidiano Nazionale.

Quando Morandi perse la sua prima figlia

Risale al periodo in cui era sposato con l’attrice Laura Efrikian il racconto di Gianni Morandi. I due salirono all’altare nel 1966 e l’anno dopo persero la loro prima figlia, si chiamava Serena. In un’intervista fiume che ha concesso tempo fa ai microfoni del Quotidiano Nazionale ha ripercorso quei terribili attimi: “Era il gennaio del 1967, ed eravamo alla finale di Canzonissima. Eravamo rimasti io e Claudio Villa, uno dei due avrebbe vinto”.

Quando Gianni Morandi perse la sua prima figlia
A poche ore dal parto, la figlia di Gianni Morandi e dell’attrice Laura Efrikian morì – galleriaborghese.it (fonte foto ANSA)

Nel cuore della notte la notizia che un padre non vorrebbe mai ricevere: “Mi chiamarono per dirmelo, furono momenti drammatici. Io e Laura eravamo sposati da un anno e quella era la nostra primogenita. Ma morì poche ore dopo il parto per una grave crisi respiratoria. Fu tremendo, non sapevo che fare”.

Il suo ‘avversario’ Claudio Villa – che poi trionfò con Granada – lo spronò a continuare: “Mi disse: ‘Oggi devi cantare, domani piangerai’. Sergio Zavoli mi tenne compagnia per tutta la notte, mi parlava con quella sua voce profonda e seria. Restò con me tutta la notte e riuscì a farmi parlare per ore. Quando entrai sul palco ero scombussolato, poi la musica partì e io cantai… Ogni tanto mi rivedo la registrazione di quella serata e mi commuovo ancora”.

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