Targa personalizzata, roba da Stati Uniti? In realtà non è così: cosa dice la legge

In America è possibile personalizzare la targa dell’auto a proprio piacimento. In Italia questa pratica non è molto diffusa, significa che è illegale? Ecco cosa dice la legge.

Ogni targa automobilistica è unica e personale come un numero di telefono o un documento di identità. Le cifre riportate, infatti, appartengono solo a noi e non è possibile vedere la stessa composizione su altre auto. Questo rende riconoscibile a chi appartiene il veicolo, che può essere tracciabile risalendo molto facilmente al proprietario. Nelle targhe si può risalire anche alla data di immatricolazione.

Si può personalizzare la targa in Italia?
Si può personalizzare la targa dell’auto in Italia? -galleriaborghese.it

Negli Stati Uniti è molto comune personalizzare la targa della propria auto. Nei film di Hollywood si vedono spesso targhe che hanno delle cifre speciali e risultano molto carine. Tutto ciò viene percepito con un certo fascino nel nostro Paese, in quanto non è uso comune creare una targa personalizzata. Allo stesso modo anche nel resto d’Europa. Questo fa pensare che in Italia non sia possibile farlo.

È legale personalizzare la targa dell’auto? Ecco cosa dice la legge

In Italia da diversi anni vigono le targhe di immatricolazione dell’Unione Europea. Ogni paese porta le iniziali della nazione di origine, che nel nostro è indicato come “I”. Questo tipo di targhe è presente dal 1998 e, oltre al Paese, possono riportare anche la cifra della provincia di provenienza (nella parte destra). Prima di allora, infatti, riportavano solo la provincia a sinistra e le cifre nella parte di destra.

Come personalizzare la targa dell'auto secondo la legge
Cosa dice la legge sulla possibilità di personalizzare la targa della propria auto – galleriaborghese.it

A chi si chiede se sia possibile ottenere una targa personalizzata, la risposta è sì. L’articolo 100 del Codice della Strada lo permette e per farlo si deve compilare un apposito modulo dove si potrà indicare il codice alfanumerico che vogliamo riportare su di essa. È necessario, inoltre, allegare la fotocopia del libretto di circolazione, quella del documento di riconoscimento e inviare tutto alla Motorizzazione e il Dipartimento per i trasporti terrestri.

La targa sarà approvata dopo averne verificato la disponibilità e il Dipartimento provvederà a immatricolare il veicolo e rilasciare la carta di circolazione se si tratta di un’auto nuova, mentre un nuovo libretto se la vettura è circolante. Tuttavia, ci sono dei vincoli. La prima cifra non può essere X, Y e Z. Non sono consentite le lettere Q, I, U, O perché si possono confondere. Un altro limite è che la richiesta non può essere online e ha il costo di 150 euro, che si fa leggermente superiore per i veicoli già circolanti.

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