Si può ottenere la pensione di invalidità anticipata con un’invalidità al 70%? La risposta che non ti aspetti

Se una persona ha un’invalidità al 70%, ha diritto ad accedere alla pensione anticipata? Vediamo insieme cosa dice la legge. 

Tanti lavoratori con un’invalidità al 70% si chiedono se per loro sia possibile accedere ad una qualche forma di pensione anticipata. La risposta non è affatto scontata. In questo articolo vi spieghiamo come stanno le cose.

Quando si può ottenere la pensione di invalidità anticipata
Pensione di invalidità anticipata: si può ottenere con un’invalidità pari al 70%? Cosa dice la legge – galleriaborghese.it

Un’invalidità al 70% non è certamente bassa e, nella maggior parte dei casi, compromette la qualità della vita del soggetto che ne è affetto. Può intaccare anche la capacità di svolgere al meglio il proprio lavoro, specialmente se non si è più tanto giovani. Per questo tanti si chiedono se con tale percentuale di disabilità sia possibile accedere ad una qualche misura di prepensionamento.

In Italia l’età pensionabile è stata portata dalla legge Fornero a 67 anni con un requisito contributivo minimo di 20 anni. Una persona invalida può avere grosse difficoltà a continuare a lavorare fino a 67 anni. Esistono diverse opzioni per lasciare prima il lavoro: tutte richiedono requisiti specifici. E non sempre l’invalidità gioca un ruolo determinante.

Pensione di invalidità anticipata: ecco a chi spetta

Il Governo Meloni si sta impegnando per superare la legge Fornero e favorire sempre più uscite anticipate dal lavoro. Tuttavia non si può nemmeno premere troppo sul pedale dell’acceleratore a meno di non far crollare tutto il sistema economico e previdenziale.

Chi ha un’invalidità al 70% ha diritto all’assegno ordinario di invalidità, tuttavia non ha diritto a nessuna forma di pensione anticipata. Infatti, ci sono misure di prepensionamento per disabili ma tutte richiedono una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%. Ad esempio Ape sociale permette di andare in pensione a 63 anni con 30 di contributi a chi è invalido almeno al 74%.

Pensione anticipata per gli invalidi
Le diverse misure di prepensionamento per gli invalidi – galleriaborghese.it

Stessa percentuale è richiesta anche da Opzione donna che prevede il pensionamento a 60 anni – 59 in presenza di un figlio, 58 in presenza di due o più figli – con un requisito contributivo di 35 anni. Anche Quota 41 dà la possibilità di lasciare il lavoro al raggiungimento di 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica, ma solo se l’invalidità raggiunge almeno il 74%.

Chi ha un’invalidità pari, almeno, all’80% può, invece, andare in pensione con solo 20 anni di contributi a 61 anni se è un uomo o a 56 anni se è una donna. Se la disabilità riguarda la vista, l’età pensionabile si abbassa ulteriormente e scende a 56 anni per gli uomini e a 51 anni per le donne. Pertanto con l’invalidità al 70% si avrà diritto all’assegno ordinario di invalidità che solo al compimento dei 67 anni si trasformerà in pensione di vecchiaia ordinaria.

Tuttavia c’è una situazione in cui anche con il 70% di invalidità si può accedere alla pensione anticipata. Qualora l’assegno ordinario di invalidità – soggetto a rinnovo ogni tre anni – non venisse rinnovato, allora l’invalido può fare richiesta all’Inps per accedere alla pensione anticipata ordinaria. Quest’ultima consente di smettere di lavorare a qualsiasi età purché il requisito contributivo sia pari almeno a 42 anni e 10 mesi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne.

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