Si chiama ‘Skimming’ ed è una truffa piuttosto frequente: cosa fare per tenere al sicuro i propri risparmi

Il presente è tutto dei pagamenti elettronici. Intorno a noi, il tutto appare più che mai evidente. Semplici, funzionali, sicuri.

Per alcuni è una mania, per altri una semplice esigenza. Niente di studiato, di premeditato, nessun dispetto ne tanto meno la voglia di difendere un proprio diritto: il pagamento con carta, che si tratti di bancomat o carta di credito, in alcuni casi è semplicemente più comodo, stop.

Truffa contacless
È una truffa piuttosto frequente: cos’è lo “Skimming” – galleriaborghese.it

Le relative proteste del caso lasciano spesso il tempo che trovano. Il cittadino utilizza la carta di credito o il bancomat per facilitare le operazioni, per non avere l’obbligo di passare all’Atm a prelevare contante, per non avere il “fastidio” della carta moneta da portare con sé.

‘Skimming’, cos’è e in cosa consiste la truffa

Rispetto a quella che è ormai una comunissima abitudine esistono però dei limiti ben precisi. In merito alla situazione citata, parliamo di limiti creati dagli stessi esseri umani, tentativi di truffa, insomma. Il timore da parte del cittadino di utilizzare certi strumenti nasce principalmente da quello. Prendiamo gli acquisti online, prendiamo la paura che moltissimi utenti hanno di utilizzare le proprie carte per il pagamento.

Cos'è lo skimming
Il raggiro contro bancomat e carte di credito – galleriaborghese.it

Il motivo è semplice, temono tutti di essere raggirati, non si fidano a far veicolare le proprie informazioni in rete. In qualche modo i timori sono più che mai legittimi. La truffa esiste sul web cosi come nella realtà. L’ultima evoluzione delle carte di pagamento infatti prevede che si possano saldare piccoli importi, parliamo di un massimo di 50 euro, in alcuni casi, semplicemente appoggiando la propria carta al pos

Non è più indispensabile, in quei casi, la digitazione del pin. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una grande conquista, per così dire. Il rischio però qual è? Non è difficile trovare truffatori esperti che girano con piccoli lettori portatili, pos moderni insomma, che possono far scattare il pagamento wireless semplicemente avvicinandosi alla vittima.

Nello specifico parliamo di “skimming”. Proteggersi in questo caso non è certo semplice. La soluzione potrebbe arrivare da una banale operazione di schermatura della propria carta. Non consentire, quindi, la lettura dei dati da parte di qualsiasi pos mobile, per intenderci. Un portadocumenti, dunque, o magari un apposito zainetto.

La protezione in questi casi è sempre più che mai dovuta. Ormai le operazioni di clonazione di carte bancomat o anche prepagate sono all’ordine del giorno. Perché rischiare, insomma, quando la soluzione – al di là di tutto – può essere davvero a portata di mano?

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