Serie A, ricordo straziante a poche ore dalla partita: tifosi in lacrime

I tifosi sono ancora scossi da una tragedia che ha lasciato un segno profondo in tutti gli appassionati di calcio e non solo

Grande passioni ma anche grandi tragedie: il mondo dello sport nella sua storia ne è pieno e il calcio non fa eccezione. Lo sanno bene anche i tifosi della Serie A: che hanno dovuto affrontare molti lutti.

Niccolò Galli commemorazione Bologna
Tifosi commossi per il ricordo tributato al calciatore (Ansa) – Galleriaborghese.it

Una delle tragedie rimaste impresse nella memoria degli appassionati è quella legata alla morte di Gaetano Scirea. L’ex capitano della Juventus e della Nazionale campione del mondo, nel 1989 lavorava per il suo club come osservatore. Era in Polonia, inviato per osservare i prossimi avversari in Coppa Uefa dei bianconeri e un incidente d’auto a soli 36 anni l’ha strappato alla vita troppo presto.

La sua vicenda purtroppo è comune ad altri giocatori. Come Federico Pisani, partito da Montecatini per vestire la maglia dell’Atalanta fino alla Prima Squadra. Una notte del 1997 era in macchina insieme alla fidanzata Alessandra, quando con la sua auto si è schiantato contro un guard rail dell’autostrada. Morirono entrambi e a lui è intitolata la curva di quello che oggi è Gewiss Stadium.

Ancora un incidente, questa volta nel 2002, è costato la vita al difensore Vittorio Mero, 28 anni, che all’epoca giocava nel Brescia. A causa di una squalifica non era stato convocato insieme agli altri per la trasferta da Parma di Coppa Italia e stava andando dai genitori. Anche per lui fatale un incidente stradale.

Serie A, ricordo straziante a poche ore dalla partita

Incidenti drammatici che sono rimasto nella memoria dei tifosi. Come quello che da poche ore è stato commemorato a Bologna con una messa e una cerimonia ufficiale. Perché quella morte di un ragazzo così giovane aveva scosso tutti.

Niccolò Galli commemorazione Bologna
Niccolò Galli, una tragedia che scosse il calcio italiano (Ansa) – Galleriaborghese.it

Niccolò Galli era figlio dell’ex portiere Giovanni che è stato bandiera del Milan di Sacchi, club in cui ha vinto tutto quelle che c’era da vincere. Fiorentina, Napoli, Torino e Parma, oltre alla Nazionale, le altre squadre di Galli. Seguendo il padre, Niccolò aveva cominciato la carriera nelle Giovanili del Torino e poi aveva continuato con Parma e Fiorentina. Poi un’esperienza all’Arsenal prima di tornare in Italia, ingaggiato dal Bologna.

Difensore prestante ma anche molto tecnico, era uno degli elementi migliori nella Primavera rossoblù e la sua carriera sembrava lanciata. La sera del 9 febbraio 2001, di rientro a casa dopo l’allenamento, Niccolò ha perso il controllo del suo scooter andando a sbattere contro un guard rail in manutenzione, in particolare su un tubo d’acciaio che non era stato protetto e nemmeno ben segnalato.

 

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Niccolò è morto a nemmeno 18 anni compiuti. Da allora suo padre ha creato la Fondazione Niccolò Galli ONLUS, che raccogliere fondi per scopi benefici e organizza un noto memorial di calcio giovanile. Il Bologna invece ha ritirato la sua maglia numero 27 e gli ha intitolato il Centro tecnico di Casteldebole. Ogni 9 febbraio, una messa lo commemora, alla presenza di società e tifosi. Un momento di commozione in memoria di un ragazzo che sognava di diventare un grande calciatore.

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