Sei hai la partita IVA e vai in ferie per più di 12 giorni, devi inviare questa comunicazione all’AdE se non vuoi brutte sorprese

Se sei in possesso di partita IVA e vai in ferie per più di 12 giorni dovrai comunicare questo all’Agenzia delle Entrate: è importantissimo.

Con il mese di agosto in arrivo, sono tantissimi i titolari di partita IVA che scelgono di prendersi una pausa dal lavoro per qualche settimana. Le ferie sono meritate anche per coloro che lavorano autonomamente. Ma prima di lasciarsi l’attività alle spalle, c’è bisogno di compiere un adempimento. Infatti sembra proprio che bisogna impostare il registratore telematico “fuori servizio”.

Partita IVA ferie inviare comunicazione AdE
I proprietari di Partita IVA dovranno fare attenzione – Credits: Ansa Foto – GalleriaBorghese.it

Questo non è di certo un obbligo, ma resta un’operazione essenziale per l’Agenzia delle Entrate. Infatti grazie a questo è possibile giustificare il mancato flusso di dati ed allo stesso tempo è possibile evitare segnalazioni di anomalie. Fatta questa premessa è possibile comprendere come compiere questa operazione.

Comunicazione all’Agenzia delle Entrate prima delle vacanze: eviterai brutte sorprese

Con l’avvicinarsi del mese di agosto, molti titolari di partita IVA pianificano periodi di ferie più lunghi durante i quali chiudono temporaneamente i loro esercizi commerciali. Prima di partire è importante compiere un adempimento essenziale: impostare il registratore telematico come “fuori servizio”. Questo passo non è obbligatorio, ma consente di informare l’Agenzia delle Entrate della temporanea interruzione delle operazioni. Inoltre, protegge dall’eventualità di segnalazioni di irregolarità durante questo periodo.

Secondo il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 gennaio 2023, numero 15943, questa procedura è necessaria solo se il periodo di chiusura supera i 12 giorni consecutivi. Tale misura si applica a situazioni come ferie estive prolungate, chiusure stagionali o altri periodi di inattività prolungata non causati da guasti tecnici al registratore telematico. L’utilizzo dello stato “fuori servizio” permette al sistema di registrare e motivare eventuali interruzioni o ritardi nella trasmissione dei dati fiscali.

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La comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate prima delle vacanze – Credits: Ansa Foto – GalleriaBorghese.it

Questo è particolarmente cruciale per garantire la conformità alle normative fiscali e per evitare sanzioni derivanti da segnalazioni di mancate trasmissioni di dati. È importante sottolineare che se l’interruzione dell’attività è inferiore ai 12 giorni, non è necessario seguire alcuna procedura di comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Agenzia non riscontra anomalie nei flussi di dati e non invia richieste di chiarimenti. Per comunicare la temporanea inattività o interruzione, gli esercenti possono utilizzare due modalità principali.

La prima è attraverso il sito web dell’Agenzia delle Entrate, accedendo all’area dedicata agli esercenti e selezionando le opzioni pertinenti sotto “Procedure di Emergenza” e “Dispositivo Fuori Servizio”. La seconda modalità è utilizzare una funzionalità specifica del registratore telematico, qualora disponibile, che consente di impostare lo stato “fuori servizio” direttamente dal dispositivo. Le specifiche tecniche aggiornate, versione 11.1, stabiliscono che il registratore telematico deve essere in grado di elaborare e inviare un unico file contenente dati a importo zero per il periodo di inattività, alla prima trasmissione utile dopo la riapertura dell’esercizio.

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