Se russi e ti sanguinano le gengive potresti avere una grave malattia: non sottovalutare i sintomi

Russi e ti sanguinano le gengive? Attenzione, possono essere i primi sintomi tipici di una malattia che può avere spiacevoli conseguenze.

Prestare attenzione alla propria salute attraverso uno stile di vita sano, che passa da una buona alimentazione e, se possibile, anche attività fisica costante, non può che essere fondamentale. Questo vale ovviamente a tutte le età, anche se spesso si tende a sottovalutarlo, pensando che sia raro che i più giovani possano andare incontro a problemi.

dormire russando e gengive sanguinanti sintomi
Mai sottovalutare la situazione quando si russa frequentemente – Foto: Galleriaborghese.it

Altrettanto importante è la prevenzione, che rappresenta lo strumento numero uno per poter individuare alcune malattie, anche gravi, e aumentare così le possibilità di guarire. Non ci si dovrebbe quindi mai trincerare dietro la paura ed evitare di sottoporsi a controlli costanti, per questo ognuno di noi può essere il primo a notare la comparsa di eventuali sintomi “insoliti” e parlarne con il medico di fiducia. A quel punto si deciderà insieme se siano necessari alcuni approfondimenti specifici.

Occhio a questi sintomi: e se avessi una grave malattia?

Ognuno di noi conosce al meglio il proprio corpo, per questo può comprendere se un eventuale malessere possa essere ritenuto “normale” o meno. A volte, infatti, si possono verificare delle situazioni che possono essere un effetto collaterale di alcuni farmaci che si assumono per alcune patologie, ma ci sono anche delle situazioni che sono da ritenere come una “spia” da prendere in considerazione.

E’ il caso, ad esempio, di due sintomi che raramente possono mettere in allarme, ma che non andrebbero sottovalutati, specie se si verificano frequentemente. Il riferimento è alle persone che russano e che possono notare un sanguinamento a corrente alternata delle gengive, magari quando si lavano i denti.

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Il cuore può essere affaticato anche nelle persone giovani – Foto: Galleriaborghese.it

Raramente si può pensare possano essere delle vere problematiche, ma non è detto sia così. Questi rientrano infatti tra i primi segnali di un cuore stanco, o in sofferenza, che fatica a pompare aria come dovrebbe, situazione che non è detto si verifichi solo in chi non è più giovanissimo. Chi dovesse notarlo spesso dovrebbe parlarne innanzitutto con il medico di famiglia, che potrà decidere se servirà un ulteriore appuntamento con il cardiologo.

Non si tratta però, è bene precisarlo, degli unici segnali legati a questa possibile patologia. Molti potrebbero riscontrare anche perdita di peli sulle gambe, bruciore di stomaco, stanchezza cronica, ansia, vertigini frequenti e difficoltà a salire le scale (già dopo pochi gradini si può avvertire quello che definiamo “fiatone”).

Chi dovesse rientrare almeno in qualcuno di queste avvisaglie, specie se si verificano diverse volte nell’arco della settimana e non le ha mai avute prima, non dovrebbe fare finta di niente, nemmeno se la sensazione di disagio dovesse essere lieve. Agire in maniera tempestiva quando tutto è ancora alla fase iniziale o quasi può essere infatti provvidenziale. Il primo passo a quel punto potrebbe essere un ecodoppler (o ecocardio) cardiaco a riposo, dove si può visualizzare attraverso un computer il cuore e valutare il suo funzionamento, oltre a quello delle valvole cardiache.

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