Rischi il pignoramento immediato se hai debiti di questa entità: ecco cosa puoi fare

Il pignoramento è un rischio per chi ha elevati debiti, ma lo Stato, oltre a tutelare i creditori, punta anche ad agevolare il debitore.

Pur essendo un diritto stabilito per legge, il pignoramento è un procedimento che comporta numerosi rischi, sia per il creditore, che può avere difficoltà nel recuperare quanto gli spetta, che per il debitore, che può essere annichilito da una simile azione esecutiva. In ogni caso, la legge è chiara: quando un debitore non riesce a far fronte ai propri obblighi finanziari, il creditore può richiedere che sia messo in atto il pignoramento. Così stabilisce il Codice Civile con l’articolo 2740: la parte inadempiente è tenuta a rispondere del debito con tutti i suoi beni, presenti e futuri.

Eccezioni e particolarità riguardo al pignoramento per debiti
Limite al pignoramento per debiti: la soglia che tutela il debitore – galleriaborghese.it

Con questa strategia si prova a far recuperare al creditore quanto dovuto attraverso l’espropriazione forzata di beni mobili o immobili o di crediti presso il debitore. Ma il pignoramento ha anche delle soglie di intervento, parametri che variano a seconda della natura del debito stesso o della tipologia di esecuzione del recupero. Dunque, c’è una soglia precisa, sotto la quale il debito non può attivare un pignoramento.

Conoscere questa soglia è fondamentale tanto per il creditore, che deve ogni volta valutare la convenienza economica dell’operazione legale, che per il debitore, che dovrebbe avere interesse a conoscere il preciso punto di vulnerabilità legale della propria situazione.

Pignoramento per debiti: la soglia che per la legge mette al riparo il debitore

La legge dice che il procedimento di pignoramento può essere avviato per debiti di qualsiasi importo; quindi, in teoria, anche per debiti di poche migliaia di euro il giudice potrebbe far scattare il procedimento. Ci sono però tanti casi espressamente disciplinati da norme e decreti legge che prevedono una soglia minima.

La cifra minima oltre la quale il giudice ordina il pignoramento per debiti
La soglia per i pignoramenti secondo la legge italiana – galleriaborghese.it

Quindi, anche se non esiste un importo minimo per cui un creditore possa richiedere l’attuazione del pignoramento, ci sono varie eccezioni rilevanti. Uno dei casi più importanti è quello dei debiti contratti con l’Agenzia delle Entrate. Se si hanno debiti col fisco, per poter procedere all’iscrizione di un’ipoteca sugli immobili, l’importo del debito deve essere superiore a 20.000 euro. Per un pignoramento immobiliare, l’AdE deve avere un credito oltre i 120.000 euro.

La legge che regola il pignoramento degli immobili è il Decreto Legge n. 69/2013. Questa normativa ha introdotto anche il cosiddetto divieto di pignoramento della prima casa. Di fronte a irrisoria entità, insomma, non si possono attivate procedure esecutive altamente invasive. In generale, la fattispecie del divieto di pignoramento della prima casa non vale solo per le istituzioni. Si tratta di un limite che vale anche per le finanziarie, le banche, le agenzie di recupero crediti e le persone fisiche.

Il debitore può difendersi dal rischio del pignoramento facendo valere l’impignorabilità di alcuni beni e alcune somme: per la legge italiana, infatti, l’abitazione principale del debitore è generalmente protetta dal pignoramento, e lo stesso vale per gli strumenti necessari al lavoro. Ci sono poi limiti alle trattenute su stipendi e pensioni. Si può poi optare per la sospensione della procedura, chiedendo al giudice, sempre con il consenso del creditore, che la procedura sia ritardata di 12 o 24 mesi.

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