Raf, dal grandissimo successo alla spietata malattia: “È una patologia rarissima”

Il cantautore Raf è passato dal grande successo alla difficile malattia che gli ha stravolto la vita. Si tratta di una patologia molto rara 

Il mondo della musica italiana vanta alcuni cantanti che rappresentano un punto di riferimento per il pubblico. Uno di questi è proprio lui, Raffaele Riefoli che tutti conosciamo come Raf. Nel corso della sua brillante carriera, ha avuto molto successo anche se, dietro quello splendido sorriso si nasconde un gravissimo dramma: andiamo a scoprire insieme cosa è successo.

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Raf, dal grandissimo successo alla spietata malattia – galleriaborghese.it

Originario di Margherita di Savoia, in Puglia, Raf ha vissuto lì fino a diciassette anni per poi trasferirsi a Firenze dove ha studiato presso l’Istituto D’arte e in seguito presso la facoltà di Architettura. Il cantautore, però, cambia nuovamente percorso decidendo di trasferirsi a Londra dove, insieme all’amico Ghigo Renzulli (futuro Litfiba), formerà un gruppo rock. 

Il successo per Raf arriva nel lontano 1984, quando si fa conoscere grazie alla sua voce meravigliosa che lo porterà a calcare il palco dell’Ariston con il famosissimo brano Inevitabile follia. In molti non lo sanno, ma Raffaele è autore del famosissimo testo Si può dare di più, canzone cantata dal trio Morandi-Ruggeri-Tozzi.

Un altro suo brano molto famoso è Infinito, che ancora oggi continua ad essere la colonna sonora di tantissime coppie. Circa la sua  vita privata, Raf è legato sentimentalmente a Gabriella Labate dal 1996 e assieme i due hanno dovuto affrontare una prova molto dura.

Raf, dal successo alla malattia: una scoperta agghiacciante avvenuta per caso

Negli anni abbiamo imparato a conoscere il cantante Raf per il suo talento. Ma ha anche dovuto affrontare un momento drammatico, dovuto a una malattia che ha colpito la sua dolce metà, Gabriella Labate. 

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Raf, la malattia della moglie Gabriella – credit ansa- galleriaborghese.it

In una intervista rilasciata a Il Messaggero, Gabriella ha voluto parlare della malattia che l’ha colpita e di come le ha cambiato la vita. Alla donna fu trovata una grossa massa all’utero, che i medici hanno asportato in quanto era quasi arrivata al cuore. “Io lo chiamo ‘il mio mostro’”, ha spiegato Gabriella. E ancora: “È una patologia rarissima. Raffaele ha vissuto con me, notte e giorno, al decimo piano del Policlinico Gemelli per mesi. Ma forse certi messaggi arrivano per farti capire fino in fondo la bellezza di quello che hai”.

La Labate ha scoperto la malattia per caso: “Passandomi l’ecografo dietro il fianco, il medico mi dice di stare ferma perché c’era qualcosa che non andava. In sostanza mi ricoverano d’urgenza per una trombosi della vena cava che va diretta al cuore. Quindi io avevo questa trombosi attaccata all’atrio” e poi “al Policlinico Gemelli, con tac, esami con contrasto, mi dicono che purtroppo non era il solo problema perché avevo anche questa massa grande sia all’utero che sull’ovaio destro. Oggi Gabriella si sottopone a visite di controllo cadenzate, ma sta bene e vive in grande serenità con il suo Raf.

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