Questi 3 pagamenti che fai sempre da oggi fanno scattare i controlli fiscali: diventano sconsigliatissimi

Attenzione alle nuove norme sui controlli fiscali sui conti correnti. Non potrai più fare certe spese sentendoti al sicuro dal Fisco.

L’attenzione dell’Agenzia delle Entrate ai controlli sui cittadini si è intensificata con l’attuale Governo. Giorgia Meloni e il resto della coalizione hanno messo molte risorse nelle mani del Fisco per risolvere il problema dell’evasione fiscale in Italia e nessuno è più al sicuro. Controlli capillari sui conti correnti di tutti i cittadini che possono risalire a tantissime spese fatte pagando con carta elettronica.

nuovi controlli fiscali
i pagamenti che il fisco controlla sempre – ANSA – galleriaborghese.it

Il tetto all’utilizzo del denaro contante era stata una misura politicamente molto divisiva, ma che si basava su un concetto che sta alla base dei controlli fiscali ancora oggi. Un maggiore utilizzo del denaro contante porta ad una minore forza dei controlli fiscali sulle spese dei cittadini. Per ovvie ragioni è più difficile controllare tutti gli scontrini di un negozio emessi con pagamento in contanti piuttosto che avere un software che registra automaticamente i pagamenti con carta elettronica.

Questo concetto sta alla base delle nuove leggi sui controlli fiscali e sul progressivo disincentivare l’utilizzo del denaro contante a favore dei pagamenti elettronici. In questo modo ci sarà un controllo più semplice e capillare da parte dell’Agenzia delle Entrare sulle spese. In particolare alcune spese non potranno più essere fatte senza che scattino i controlli approfonditi. Attualmente non è possibile eseguire pagamenti in contanti per un ammontare di denaro di 1.000 euro o superiore. Questo per evitare che cifre così alte possano spostarsi senza essere tracciate. In questo caso i pagamenti devono essere fatti con carta i credito, bonifico o altri strumenti tracciabili.

Contante vietato

Lo stop al contante per le cifre alte si estende anche ad alcuni pagamenti importanti come quelli che permettono la detrazione IRPEF del 19%. Queste possono essere spese sanitarie, per medicinali e altre simili che devono essere tracciabili per permettere una più facile e rapida assegnazione delle detrazioni agli aventi diritto.

Questo divieto permetterà anche di controllare maggiormente il pagamento regolare delle tasse almeno su quelle spese su cui le persone sono più incentivate a spendere come le spese sanitarie. Se si dovesse pagare in contanti una spesa con detrazione IRPEF del 19% si potrebbe rischiare di perdere il diritto alla detrazione stessa. Per ottenerla si dovrebbe optare per il pagamento con carta elettronica o bonifico. Un altro settori in cui si deve utilizzare il pagamento tracciabile è quello delle spese soggette a bonus come ad esempio quelli edilizi su cui si utilizza uno dei bonus casa o il Superbonus.

controlli sui pagamenti
Controlli serrati del Fisco sui pagamenti in contanti – ANSA – galleriaborghese.it

Con questi cambi di regolamento l’Agenzia delle Entrate e il Governo intendono mettere un freno alle problematiche relative all’evasione fiscale sempre in ascesa. Il problema grave dell’evasione in Italia è che le tasse non pagate continuano ad accumularsi nel tempo ed è sempre più difficile liberarsene.

Le nuove tecnologie digitali possono mettere in freno al fenomeno, ma ci sarà comunque del lavoro da fare in futuro per evitare liberarsene definitivamente.

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