Più assunzioni a scuola da settembre, più facilitazioni per i precari: tutte le novità del decreto Pa bis

Si attendono le novità che saranno introdotte con il decreto Pa bis per la scuola ma intanto vediamo quali emendamenti sono stati approvati.

Il ministero dell’Istruzione e del merito ha annunciato tramite una nota ufficiale l’approvazione di alcuni emendamenti al decreto Pa bis delle commissioni riunite I e XII della Camera dei Deputati. Sono diverse le modifiche sul decreto originario che sono state apportate nel corso della valutazione delle Commissioni Lavoro e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

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Le nuove assunzioni potrebbero iniziare già sa settembre-Galleriaborghese.it

In sostanza ci potrebbero essere più assunzioni grazie a uno stanziamento aggiuntivo di fondi pescati nel tesoretto del ministero dell’Istruzione, avanzati dal mancato avvio dei percorsi universitari di abilitazione. Ci sarebbero in previsione anche più stabilizzazioni dei precari e una diversa valutazione per conseguire l’abilitazione. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali saranno le novità che potrebbero essere introdotte già dal prossimo settembre.

Le novità del decreto PA BIS dopo l’approvazione degli emendamenti alla Camera

Nel dettaglio, dopo l’approvazione dell’emendamento di Rossano Sasso e altri sono queste le novità. 50 milioni di euro per il 2023 per consentire alle scuole di stipulare contratti con personale ATA aggiuntivo rispetto all’organico già esistente. È questa la cifra che sarà stanziata per le nuove assunzioni della scuola in modo tale che da settembre gli istituti potranno integrare il nuovo personale amministrativo. Compreso quello ausiliario, come per altro già disposto nel Pnrr.

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Decreto pa bis, le novità e gli emendamenti approvati – Credit ANSA-Galleriaborghese.it

Ma non è tutto, infatti ci sono novità anche per i precari delle scuole paritarie per i quali si prevede un iter più semplice per l’abilitazione all’insegnamento. L’emendamento prevede per esempio che per insegnare nelle scuole paritarie, fino all’anno scolastico 2025/26, non sia indispensabile l’abilitazione ma bastino tre anni di servizio.

Sempre a chi ha prestato 3 anni di servizio basteranno 30 CFU (e non 60) per conseguire l’abilitazione. Inoltre si stabilisce che i dirigenti scolastici che avevano superato il concorso del 2017 con riserva e il cui contratto era stato revocato in seguito a provvedimenti giurisdizionali saranno ammessi in ruolo a partire dal 1° settembre 2024.

Approvato anche l’emendamento a firma di Davide Faraone e Maria Elena Boschi. Che prevede che i supplenti delle GPS avranno diritto ad un ulteriore punteggio di 3 punti per ogni anno di servizio su posto di sostegno. Novità anche per le famiglie e gli studenti che potranno accedere ad una piattaforma unica per i servizi offerti dal ministero dell’Istruzione e del merito.

Dopo le novità sui concorsi scuola ora si attende la conclusione dell’iter di discussione del testo, poiché il decreto, con le modifiche apportate dalla Camera, sarà poi trasmesso al Senato che dovrà approvarlo in via definitiva entro la fine del mese di agosto.

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