Pignoramento della busta paga: finalmente ti salvi grazie agli artt. 615 e 617

Una delle principali preoccupazioni in caso di debiti è quella di perdere lo stipendio. Come agire per bloccarne il pignoramento?

Ritrovarsi con debiti che non si è in grado di saldare può esporre al rischio di pignoramento dei propri beni. Ed una delle preoccupazioni che in questi casi si manifestano è legata alla possibilità che il creditore vada a rivalersi sullo stipendio del debitore, mediante espropriazione forzata e allo scopo di ricevere in tal modo il dovuto.

Come evitare il pignoramento dello stipendio
Pignoramento della busta paga, la procedura da seguire per bloccarlo (galleriaborghese.it)

Questo però potrebbe comportare conseguenze per certi versi drammatiche per la persona già indebitata e, a quel punto, priva anche di una fonte di entrata sicura. Dunque ci si domanda se sia possibile ed in che modo, bloccare il pignoramento dello stipendio e prevenirne l’espropriazione forzata e cosa dice la legge in tal senso.

Pignoramento stipendio, è possibile bloccarlo? Cosa dice la legge

Ritrovarsi a fare i conti, a seguito ad esempio, di varie spese impreviste, con preoccupanti e pressanti problemi finanziari è una situazione nella quale nessuno vorrebbe ritrovarsi ma che, purtroppo, riguarda quotidianamente moltissime persone. Alla preoccupazione legata al dover saldare il debito nei tempi più rapidi possibili si somma però la paura di perdere l’intero stipendio. In questo caso la sua situazione andrebbe aggravandosi in maniera irreversibile.

Pignoramento busta paga: i limiti delle somme prelevabili
Le due procedure previste dalla legge per contestare il pignoramento dello stipendio (galleriaborghese.it)

Ciò nonostante la legge consente di mettere in atto in maniera lecita, una serie di strategie atte ad evitare o ridurre questa procedura offerta dal legislatore ai creditori per ottenere il dovuto da un debitore. Procedura che scatta a seguito di titolo esecutivo, è il caso di una sentenza o di un decreto ingiuntivo contenente l’ordine di pagamento al creditore e l’importo da corrispondere. Atto che andrà notificato al debitore prima di un titolo esecutivo e di un atto di precetto contenente i termini per il pagamento, solitamente una decina di giorni. L’ultimo atto è quello di pignoramento.

Anzitutto la legge prevede limitazioni nell’importo dello stipendio da prelevare ovvero il quinto della busta paga netta, salvo eccezioni nelle quali può raggiungere anche il 20% o altre porzioni pignorabili. Invece per evitare il pignoramento dello stipendio, il debitore ha due strumenti utilizzabili ovvero due forme di contestazione: dall’opposizione all’esecuzione mediante la quale si contesta al creditore il diritto a procedere con il pignoramento. E l’opposizione agli atti esecutivi qualora si individuino anomalia nel processo di pignoramento come la mancanza di una specifica notifica.

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