Perdere 11 chili in 3 settimane con la dieta dei 22 giorni o snelli subito con la dieta funzionale: cambia tutto

Vuoi perdere peso e ti chiedi quale sia la migliore dieta da seguire? In questo articolo analizzeremo due regimi alimentari completamente diversi tra loro.

Perdere peso è una necessità che capita a ognuno di noi nella vita. Si può ingrassare per diversi motivi e sappiamo quanto è importante tornare in forma, soprattutto per la salute. Ci sono persone che per tutta la vita alternano periodi in cui prendono peso e periodi in cui devono adottare regimi alimentari dietetici. Ma come scegliamo le diete da seguire? La cosa migliore sarebbe quella di farci guidare da un nutrizionista, ma non sempre lo facciamo.

Diete a confronto: quella dei 22 giorni-quella funzionale
Qual è la migliore dieta da seguire per perdere peso? – galleriaborghese.it

È molto più facile seguire i consigli di un’amica che ha intrapreso una dieta miracolosa oppure quel regime alimentare tanto di moda che adottano i personaggi famosi che promette risultati duraturi; in realtà dobbiamo fare attenzione perché il nostro corpo non può essere uguale ad un altro, ognuno ha le sue caratteristiche fisiche e i suoi punti deboli: siamo pezzi unici! Per essere più chiari mettiamo a confronto due regimi alimentari dietetici, uno molto in voga e uno l’altro conosciuto.

Dieta dei 22 giorni e dieta funzionale: quali sono le differenze e i benefici

La dieta dei 22 giorni è stata stilata da un nutrizionista americano e divenuta subito molto famosa perché adottata dallo star system di Hollywood. Molti attori e attrici l’hanno intrapresa per dimagrire velocemente. Questo regime alimentare promette infatti una perdita di 11 kg in 21 giorni. L’esperto, Borges, si basa non tanto sulle calorie quanto sui nutrienti stessi.

Scegliere la dieta: 22 giorni o funzionale
Dieta dei 22 giorni e dieta funzionale messe a confronto – galleriaborghese.it

Questi sono ripartiti precisamente in 80% di carboidrati, 10% di grassi e 10% di proteine. La dieta è essenzialmente vegana, si basa su frutta e vegetali ricchi di fibre e al mattino e a pranzo cereali e legumi per le proteine. Ovviamente il movimento è sempre necessario. Borges fonda la sua teoria sul fatto che l’organismo in 21 giorni demolisce le abitudini alimentari pregresse adattandosi al nuovo regime.

Per quanto riguarda la dieta funzionale, invece, è stata la dott.ssa Farnetti, specializzata in medicina interna, ad elaborare il regime alimentare che mette al centro i nostri organi interni. La nutrizione deve avere un valore rigenerativo: mangiamo tre volte al giorno, ci spiega, quindi il cibo necessariamente incide sulla salute ed è anche alleato per guarire e per ritrovare la forma che abbiamo perso.

La dieta deve essere personalizzata per ogni individuo tenendo conto della genetica e di tutta la storia medica del paziente: i suoi punti critici o i disturbi che lamenta devono essere la base per creare un regime alimentare giusto. Una volta compreso lo stato del paziente, si può stabilire la dieta che si fonda sul buon funzionamento degli organi interni, soprattutto del fegato.

Per esempio, una cena proteica è uno stress per il corpo, e sono preferibili quindi i carboidrati che aiutano a controllare l’indice insulinico e di notte agevolano la rigenerazione del corpo. Questo tipo di regime alimentare sicuramente è basate su esperienze mediche e soprattutto ci insegna a capire il nostro corpo ed aiutarlo a ritrovare forma e benessere senza bisogno di miracoli.

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