Pensione e contributi non versati: spetta l’assegno fino alla prescrizione, controlla la data subito

Contributi non versati dal datore di lavoro: cosa prevede la legge a tutela del lavoratore e del suo assegno di pensione

Il diritto alla pensione è fondamentale ed è garantito dalla Costituzione e sancito anche dal Codice Civile. Ma cosa succede se il datore di lavoro non versa i contributi dovuti? E qual è il ruolo dell’INPS in queste situazioni? Proviamo a fare chiarezza, alla luce di ciò che dice la legge e anche alla luce di una recente sentenza della Cassazione.

Pensione in caso di contributi non versati: cosa dice la legge
Pensione in caso di contributi non versati: cosa dice la legge – (galleriaborghese.it)

Secondo quanto previsto dal principio di automaticità delle prestazioni, stabilito dallart. 2116 del Codice Civile, i lavoratori hanno diritto alla pensione anche quando il datore di lavoro non versa regolarmente i contributi previdenziali. Tuttavia, questo diritto scatta solo se i contributi non sono ancora prescritti, ovvero se non è trascorso il periodo di prescrizione previsto dalla legge (generalmente cinque anni).

In pratica, ciò significa che il lavoratore conserva il diritto alla pensione fino a quando i contributi non vanno in prescrizione. Una volta che ciò accade, il lavoratore non può più richiedere l’accredito dei contributi omessi all’INPS, ma ha comunque diritto a una rendita vitalizia, come stabilito dall’articolo 13 della legge 12 agosto 1926, n. 1138.

Pensione e contributi non versati: spetta l’assegno fino alla prescrizione

La facoltà di richiedere la costituzione della rendita vitalizia spetta innanzitutto al datore di lavoro che ha omesso di versare i contributi e che non può più farlo a causa della prescrizione. Successivamente, questa possibilità è data anche al lavoratore stesso, in sostituzione del datore di lavoro, nel caso in cui non riesca a ottenere da quest’ultimo la costituzione della rendita.

Pensione e contributi non versati: spetta l'assegno fino alla prescrizione
Pensione e contributi non versati: spetta l’assegno fino alla prescrizione – (galleriaborghese.it)

È importante sottolineare che, anche se i contributi vanno in prescrizione, il lavoratore ha comunque la possibilità di agire contro il datore di lavoro per il risarcimento del danno patrimoniale subito, che consiste nella perdita totale o parziale del trattamento pensionistico spettante.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 2164/2021 ha confermato e ribadito questi principi, evidenziando l’importanza della tutela dei lavoratori anche in situazioni di omesso versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro.

In conclusione, il diritto alla pensione è un diritto fondamentale dei lavoratori, tutelato anche in caso di omesso versamento dei contributi. Sebbene i contributi possano andare in prescrizione, il lavoratore ha comunque diritto a una rendita vitalizia, mentre è possibile agire legalmente contro il datore di lavoro per il risarcimento del danno subito.

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