Pacciani non era il Mostro di Firenze: dopo tanti anni ecco l’inquietante verità

Pietro Pacciani, meglio conosciuto come il mostro di Firenze, è stato protagonista di uno degli eventi più macabri della storia italiana. Ma era davvero il pericoloso serial killer?

La cronaca nera narra sempre avvenimenti sconvolgenti. Dolore, paura, morte, omicidi, occultamenti di cadaveri sono i termini che legano i casi di cronaca e non vi è spazio per nulla di positivo. Dopo tante nefandezze non resta che la speranza di giustizia per le vittime e le famiglie delle vittime. Ricostruire alcuni eventi e portare avanti le indagini non è mai semplice. C’è stato un tempo, fra il 1974 ed il 1985, in cui un uomo ha commesso ben sette duplici omicidi in strade di campagna nei pressi di Firenze.

mostro Firenze
Il caso del mostro di Firenze- (foto Ansa) – Galleria Borghese.it

Duplici omicidi in cui le vittime sembrano avere dei tratti in comune. Si tratta di coppie giovane ed appartata in auto. L’arma usata è sempre la stessa, una pistola Beretta con lo stesso tipo di proiettili. Ogni omicidio avviene in notti d’estate nei fine settimana. Viene sempre colpito prima l’uomo e poi la donna, la quale viene trascinata fuori dall’auto e ancora colpita con un coltello, mentre all’uomo vengono inferte delle ferite post-mortem.

Tali elementi fanno ipotizzare all’esistenza di un serial killer, ovvero un’unica persona responsabile degli efferati delitti. I giornali ne parlano, sollevando molto scalpore, tanto da dar vita all’espressione “mostro di Firenze“.

Ma chi è l’uomo che si “diletta” a togliere la vita a giovani coppie appartate? Indagini complesse per giungere ad una verità solo parziale. Dopo anni, gli inquirenti nel 1991 giungono a Pietro Pacciani, un contadino dal passato violento e responsabile di abusi nei confronti delle figlie. Chi era Pietro Pacciani? Era davvero lui il mostro di Firenze?

Il mostro di Firenze: era davvero Pacciani il responsabile degli omicidi?

Colpi di pistola, ferite post mortem in una notte buia di un fine settimana d’estate: il mostro di Firenze ha un rituale ben preciso che ripete ogni volta. Per ben sette volte l’omicida ha seguito la stessa modalità, individuando delle vittime dal profilo comune. Quattordici vite spezzate dalla furia omicida di un uomo, da una mente malata, capace di studiare tutto nei minimi dettagli. Le indagini conducono al nome di Pietro Pacciani, un uomo dal passato burroscoso e che si trovava a scontare una pena per abuso sessuale ai danni delle due figlie.

caso del mostro di Firenze
Pietro Pacciani, indentificato come il mostro di Firenze- (foto Ansa)- Galleria Borghese.it

Classe 1925, ex partigiano, Pacciani ha già ucciso in passato. In gioventù, infatti, ha massacrato un giovane che aveva una relazione con la sua fidanzata dell’epoca. In seguito è finito in carcere per una vicenda di abuso incestuoso. Tuttavia gli inquirenti giungono a lui mediante alcuni indizi. Pacciani, infatti, era solito conservare i ritagli di giornale che parlavano del caso del mostro, sottolineando alcuni dettagli.

Inoltre aveva un legame personale con tutti i luoghi in cui erano avvenuti i delitti di coppiette. Mettendo insieme i pezzi la procura di Firenze si convince di aver dato un volto ed un nome al serial killer. Ad incastrarlo sono alcuni oggetti appartenuti alle vittime e di cui solo il mostro poteva esserne in possesso.

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Pacciani, non tutti sono convinti che sia lui il mostro di Firenze. Foto: Ansa – galleriaborghese.it

Il 17 gennaio 1993 Pacciani viene arrestato, condannato all’ergastolo in primo grado, assolto in appello, ricondannato poiché la Cassazione annulla l’assoluzione e da il via da un nuovo processo d’appello. Questa volta vengono introdotti anche i suoi complici, ” compagni di merende”, Giancarlo Lotti e Mario Vanni. Tuttavia Pacciani muore nel 1998 in attesa del nuovo processo. Si chiude così uno dei casi più difficili della storia italiana.

La difesa in vita e post morte di Nino Marazzita

Pacciani viene assolto nel 1996 in secondo grado grazie alla difesa dell’avvocato Nino Marazzita, oggi giudice a Forum. Nessuno potrà  mai sapere se il nuovo processo avrebbe o meno giudicato Pacciani estraneo ai fatti. “Pacciani è morto da innocente” dichiara Marazzita. Il legale, infatti, sostiene fermamente che il suo assistito non fosse il mostro di Firenze. Le ragioni espresse da Marazzita a discapito del contadino sono di diversa natura.

In primis ritiene che Pacciani fosse troppo basso per essere il serial killer delle coppiette. Dalla perizia balistica emerge che l’omicida è alto circa 1,74 cm, mentre il sospettato si ferma a 1,60 cm. Inoltre il legale mostra anche ragioni di tipo psicologico. Secondo Marazzita il contadino mancava della lucidità ed organizzazione mentale per commettere la serie di delitti.

Mostro ed efferato serial killer o violento vittima di una serie di coincidenze, chi era davvero Pietro Pacciani?

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