Olio di oliva: quando scade davvero, utilizzabilità dopo la scadenza e 3 consigli per capire se è ancora buono

L’olio di oliva è presente in ogni dispensa. Ti sei mai chiesto se è utilizzabile anche dopo la scadenza e come capire se è ancora buono?

Se qualcuno ti chiedesse qual è l’alimento cardine della dieta mediterranea cosa ti verrebbe in mente? Sicuramente l’olio extravergine di oliva, il principe di ogni piatto italiano. Esso infatti rappresenta praticamente la principale fonte di grassi di qualsiasi dieta, è usato per condire qualsiasi piatto.

l'olio d'oliva quando scade davvero
Sapevi che l’olio di oliva si può usare anche dopo la scadenza? – galleriaborghese.it

Negli ultimi tempi l’olio EVO è stato soprannominato “oro liquido” a causa dell’aumento del prezzo a cui viene venduto. Secondo i dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, infatti, il prezzo è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Visto che ci sono questi rincari ti chiederai se un alimento così costoso possa essere consumato anche dopo la scadenza.

L’olio di oliva si può utilizzare anche dopo la scadenza?

Per capire se l’olio di oliva si può utilizzabile anche dopo la scadenza, dobbiamo capire il suo valore. Abbiamo visto che il prezzo di questo alimento è aumentato esponenzialmente nell’ultimo anno a causa della siccità. Oltretutto ci sono stati degli incrementi nelle spese energetiche e nel carburante.

olio di oliva, come vedere se è ancora buono
I trucchi per capire se l’olio è ancora buono una volta scaduto – galleriaborghese.it

Molti consumatori, quindi, preoccupati da tale situazione, si chiedono se l’olio acquistato negli anni passati e non consumato possa essere ancora utilizzato. A questo proposito va ricordato che la legge in passato stabiliva che l’olio extravergine dovesse essere consumato entro 18 mesi dalla data di imbottigliamento. Ma dal 2016 la normativa è cambiata.

Sulla confezione c’è la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” e ciò vuol dire che la data di consumazione è a discrezione del produttore. La scadenza quindi è consigliata, non obbligatoria. Ma come puoi capire se l’olio è ancora buono anche dopo la data in questione? Puoi effettuare una prova olfattiva oppure assaggiarlo.

Se l’olio è ancora amaro e piccante allora è commestibile, altrimenti risulta rancido e va versato subito nei cassonetti per gli olii esausti. Un olio scaduto praticamente perde le sue qualità, di conseguenza è normale che vorrai evitare un suo utilizzo a crudo. Al massimo puoi utilizzarlo per friggere. Infine, ricorda che l’olio deve essere tenuto in bottiglie scure per una buona conservazione, così che la luce non possa alterare le sue proprietà.

Inoltre, la temperatura ideale per conservarlo va dai 12° ai 18° C, perciò tieni l’olio lontano da fonti di calore come forni e fornelli. Ora che conosci questi consigli anche tu potrai usare appieno l’oro liquido, questo fantastico alimento che è l’olio di oliva!

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