Nuovo virus letale: casi diffusi in Europa, rischio molto alto | Allerta OMS

Ancora allerta per un nuovo virus. Passato il Covid, è in arrivo un altro pericolo. Di seguito saranno analizzati le modalità di contagio ed i sintomi della malattia.

La salute è la cosa più importante nella vita degli individui. Ogni singola persona dovrebbe avere la possibilità di provvedere alla propria salute, preservandola da eventuali attacchi. Tuttavia, quella che potrebbe essere una responsabilità è prima di tutto un diritto. Ciascuno ha il diritto di prendersi cura del proprio benessere, ma non sempre è così semplice.

In arrivo un nuovo virus: è allerta
Scatta l’allerta per un nuovo virus – galleriaborghese.it

Il diritto di preservare lo stato di salute dovrebbe essere garantito in ogni Paese e parte del mondo. Purtroppo esistono ancora luoghi in cui malattie e virus che oggi si potrebbero ritenere debellate sono ben presenti. L’arrivo della pandemia da Covid-19 ha fatto comprendere al mondo intero, anche alle realtà più sviluppate, quanto possa essere terribile un virus.

Quello che l’intero pianeta ha conosciuto a partire dal 2020, però, non è l’unico virus esistente. Nel corso degli ultimi anni è stata data maggiore attenzione al Covid, analizzando le modalità di contagio, i sintomi, i rischi.  Tuttavia le epidemie da virus e batteri sono sempre esistite e senza adeguata cautela continueranno solamente a circolare.

Allarme colera: l’OMS in allerta per i tanti focolai

Il 2023 risulta essere un anno allarmante per la diffusione del colera, una malattia altamente contagiosa. Attualmente a preoccupare è la situazione dell’Africa, area dove persiste la maggior parte dei contagi. L’OMS ha sottolineato che la presenza di un così elevato numero di focolai deve essere proprio motivo di timore.

Casi di colera: allerta dell'OMS
L’allerta dell’OMS per i casi di colera – galleriaborghese.it

Il Covid 19 è un’epidemia che ha raccontato i nostri giorni. Una malattia che ricorda sempre quanto la vita possa cambiare da un momento all’altro. Le file di ambulanze, il lockdown, i mesi chiusi in casa lontano dagli affetti, il dolore di coloro che non hanno potuto dire addio ai propri cari sono il resoconto di un’epidemia che ha toccato tutti. Le malattia contagiose, tuttavia, sono molte,  e fra queste vi è anche il colera.

Il colera è un’infezione causata dal batterio Vibro cholerae. La trasmissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto con feci o alimenti contaminati. Fra i sintomi più comuni c’è l’imponente diarrea che, in casi più gravi, può causare anche uno choc ipovolemico. Nel corso dei secoli ha rappresentato una grave minaccia per la popolazione mondiale a causa delle scarse condizioni igieniche.

Il progressivo miglioramento dello stile di vita ha man mano fatto sì che i casi di contagio di colera diminuissero. Tuttavia, il 2023 registra un’importante presenza di focolai. Difatti, 25 Paesi hanno segnalato casi di colera, di cui 14 sono dell’Africa.  L’OMS lancia l’allarme con il timore che il contagio possa diffondersi rapidamente anche in altre aree del mondo.

L’allerta è generata anche dalla scarsità di vaccini a disposizione.  Data la gravità della situazione, occorre tenere alta l’attenzione, ricorrendo ad alcune misure di prevenzione. Dunque l’OMS raccomanda di promuovere l’accesso all’acqua potabile, non a caso la maggior parte dei contagi è concentrata nei Paesi in via di sviluppo.

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