Nuova delusione per il Principe Harry, l’Inghilterra gli volta le spalle

Il Principe Harry ha perso la sua causa: l’Alta Corte inglese ha deciso di bocciare ogni sua richiesta: l’ennesima umiliazione.

Quando si trovano sul suolo del Regno Unito tutti i working royals (cioè i reali che hanno la facoltà di rappresentare il monarca) hanno diritto a un trattamento particolare per assicurare la loro massima sicurezza in quanto personalità diplomatiche importantissime per il Regno Unito.

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Principe Harry – Foto Ansa – galleriaborghese.it

A tale sicurezza contribuisce lo Stato attingendo ai soldi pubblici e ai dipendenti pubblici delle forze dell’ordine. Questo significa, in pratica, che durante una visita pubblica del Re, la Polizia scende in campo per assicurarsi che tutto si svolga nella massima sicurezza del Re e delle persone che sono scese in strada per incontrarlo.

Naturalmente quando si perde lo stato di working royal si perde anche il privilegio di essere protetti direttamente dalla polizia. Nel momento in cui Harry ha rinunciato alla sua funzione all’interno della Famiglia Reale ha anche perso questo particolare diritto.

Il Principe però ha deciso di presentare una causa contro il governo inglese alla Corte Suprema: secondo il Principe il governo non si sarebbe impegnato a sufficienza a proteggere lui, sua moglie e i suoi figli dopo l’uscita dalla Famiglia Reale.

Harry “bastonato” dall’Alta Corte di Giustizia

Nel momento in cui Harry si trasferì definitivamente in Inghilterra rinunciando al suo status all’interno della Famiglia Reale, in termini di sicurezza divenne un “visitatore di alto profilo del Regno Unito”. In pratica si stabilì che sarebbe stato trattato come qualsiasi altra personalità famosa e gli sarebbero stati assicurati gli stessi livelli di sicurezza che, però, sarebbero stati decisi caso per caso sulla base degli impegni del Principe sul suolo del Regno Unito.

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Il Principe Harry con Meghan nel Regno Unito – Foto Ansa – galleriaborghese.it

Secondo i legali di Harry tali misure non sarebbero state prese in maniera precisa, legale e soprattutto razionale. Questo avrebbe esposto il Principe e sua moglie all’inseguimento da parte di molti paparazzi nel Giugno 2021, mentre si trovava a Londra per partecipare a un evento di premiazione.

L’Alta Corte ha esaminato tutti i fatti e ha stabilito che in quell’occasione, come anche in occasioni successive, sono state messe in atto tutte le misure del caso per assicurare la sicurezza personale del Principe Harry e della sua famiglia. Il Ministero degli Interni ha sottolineato la sentenza della Corte affermando che “Il sistema di sicurezza protettiva del governo britannico è rigoroso e proporzionato”: in pratica Harry è stato protetto adeguatamente come tutti gli altri visitatori di alto profilo che arrivano nel Regno Unito.

Secondo Harry invece il governo è stato colpevole di negligenza perché non ha messo a punto delle misure di sicurezza adeguate alla situazione. A dimostrazione che il Principe non intende arrendersi, i legali di Harry hanno fatto sapere che ricorreranno in Corte d’Appello.

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