Non sottovalutate questo sintomo molto comune: può aumentare il rischio di demenza

C’è un disturbo piuttosto diffuso e apparentemente senza alcun nesso con la demenza, che tuttavia può favorire l’insorgere di questa terribile malattia. Ecco la conclusione a cui è giunto un recente studio.   

Uno studio presentato lo scorso mercoledì 19 luglio dall’Alzheimer’s Association di Amsterdam, nei Paesi Bassi, ha attirato l’attenzione dei media (generalisti e non) per la singolare conclusione a cui sono giunti i suoi autori. L’indagine presentata è ancora a uno stadio preliminare, ma offre interessantissimi spunti di approfondimento. Vediamo nel dettaglio gli elementi chiave.

Il sintomo che aumenta il rischio di demenza
Un sintomo molto comune da non sottovalutare assolutamente: può aumentare il rischio di demenza – galleriaborghese.it

I ricercatori dell’Alzheimer’s Association di Amsterdam hanno analizzato i dati di oltre 110 americani e notato una correlazione tra un particolare disturbo e il rischio di demenza, una delle malattie più diffuse ai giorni nostri. I risultati sono da prendere ancora con tutte le cautele e le riserve del caso, dato il campione, ma riguardano molti di noi da vicino.

Tutto quello che non sappiamo sulla demenza

Lo studio in questione rivela che la stitichezza, nello specifico, può indicare un più elevato rischio di demenza. In particolare, i soggetti che vanno al bagno meno di tre volte alla settimana mostrano segni di declino cognitivo. Nei test di memoria, costoro hanno dato risultati peggiori nel 73% dei casi, a dimostrazione di un deterioramento delle capacità cognitive.

Stitichezza e demenza, il legame
Il legame tra la salute dell’intestino e quella del cervello – galleriaborghese.it

Certo, potrebbe essere solo una casualità, non essendovi altre prove che la stitichezza sia una delle cause di demenza. Ma in qualche modo il dato va a a confermare che la salute dell’intestino è legata a quella del cervello. Secondo un altro team di ricercatori, invece, una buona igiene orale aiuta anche a ridurre il rischio di demenza. L’assistenza sanitaria orale offre molteplici vantaggi e recentemente un nuovo studio ne ha aggiunto un altro alla già vasta rosa.

I ricercatori suggeriscono che lavarsi i denti ogni giorno (e più volte al giorno) migliora la salute del cervello. Più nello specifico, lo studio in questione ha concluso che le malattie gengivali e la perdita dei denti sono associate al restringimento dell’ippocampo, che svolge un ruolo importante nella memoria e nello sviluppo della demenza. Gli scienziati precisano che la loro ricerca, disponibile sulla rivista scientifica Neurology, non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma una correlazione.

“Il nostro studio ha scoperto che certe condizioni possono svolgere un ruolo nella salute dell’area del cervello che controlla il pensiero e la memoria. Un motivo in più per prendersi cura dei propri denti” spiega Satoshi Yamaguchi, ricercatore dell’Università Tohoku di Sendai, nonché tra gli autori dello studio, che è stato condotto in Giappone e ha coinvolto 172 persone con un’età media di 67 anni e senza problemi di memoria all’inizio dell’indagine.

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