No secco di Sinner, ancora un rifiuto di Jannik

Jannik Sinner sta diventando un modello per gli sportivi, anche per la sua capacità di dire di no: ecco un altro suo rifiuto 

Un profilo atipico, quello di Jannik Sinner, come stiamo scoprendo giorno dopo giorno. E’ già diventato uno sportivo di grande successo e lanciato verso traguardi ancora maggiori ma mantiene un atteggiamento volto al costante miglioramento, il tutto senza farsi attirare dalle luci della ribalta, nonostante ormai tutti lo tirino per la giacchetta.

Sinner retroscena no circuito Juniores
Jannik Sinner, altra scelta controcorrente (LaPresse) – Galleriaborghese.it

Non è stato facile per lui, di sicuro, gestire l’impennata di popolarità avuta dopo l’impresa agli Australian Open. Era quasi mezzo secolo che l’Italia del tennis maschile aspettava un trionfo in una prova del Grande Slam e lui ci è riuscito in maniera entusiasmante, con le vittorie epiche contro Djokovic in semifinale e contro Medvedev in finale.

Da lì, si è consacrato nella leggenda ed è diventato, inevitabilmente, l’uomo del momento, dovendo fare i conti con attenzioni del pubblico e della critica a livelli mai visti prima. Nei vari impegni ‘istituzionali’, si è comunque disimpegnato con la classe che lo contraddistingue. Avendo anche la forza di sottrarsi a una ribalta ‘imposta’, con il no alla partecipazione al Festival di Sanremo perché concentrato sul suo programma di allenamento in vista dei prossimi fondamentali impegni in campo. Attirando qualche mugugno ma non curandosene.

Sinner, il retroscena sugli inizi della carriera: quando è cambiato tutto

Al primo posto, viene la sua dimensione da professionista. Da sempre, Sinner ha le idee chiare su cosa fare, mostrando una maturità mostruosa per un 22enne. E da ciò nasce anche un altro no che risale a qualche tempo fa.

Sinner retroscena no circuito juniores
Jannik Sinner torna sulla scelta fatta all’inizio della carriera (LaPresse) – Galleriaborghese.it

Sinner avrebbe potuto, come altri giovani tennisti, iniziare dal circuito juniores, prima di debuttare a livello ATP ma ha deciso di non farlo e di lanciarsi subito nel mondo dei ‘grandi’.

Una scelta che ha raccontato ai microfoni de ‘L’Equipe’, nel corso di una recente intervista. Al quotidiano francese, ha spiegato i motivi della sua decisione: “Credo che il modo migliore per crescere e imparare sia quello di affrontare giocatori più bravi e più forti di me, è quello che ho sempre fatto. Ho giocato qualche torneo da junior, poi però non mi interessava essere tra i primi dieci al mondo in quell’ambito e ho voluto passare subito ai tornei Futures“.  Una decisione che alla fine si è rivelata decisamente vincente.

Impostazioni privacy