Né soldi né fama: ecco cosa ci rende davvero felici secondo uno studio di Harvard

Uno studio di Harvard ha svelato cosa ci rende davvero felici: non sono né i soldi né la fama. E allora cosa? Scopriamolo.

Noi tutti trascorriamo una vita intera per riuscire ad acciuffare la felicità, anche un attimo che ci dia l’ebbrezza di farci sentire vivi. Una ricerca smodata che racchiude l’amore, il lavoro, gli amici, le passioni. Tutto questo fa parte della sfera della felicità, che dovrebbe essere una fonte inesauribile per tutti, ma sappiamo bene che non è così. Quasi tutti pensano che la felicità sia data dai soldi, dal potere, dal successo, dalla fama. Secondo uno studio di Harvard durato più di 75 anni però non è così. Allora vediamo cosa ci rende davvero felici.

cosa ci rende felici
Cosa ci rende davvero felici?-Galleriaborghese.it

Alcuni si chiedono anche se la nostra felicità dipenda davvero da noi, o se sia legata anche a un fattore genetico…e in realtà potrebbe essere così. Circa il 50% della nostra felicità dipende da fattori genetici, perché molte persone sono già belle e felici di loro, e questo le aiuta, ma la restante parte è dovuta a due fattori importanti e che non sono i soldi e la fama. La ricerca di Harvard suggerisce che il 40% della nostra felicità dipende dalle nostre scelte, ma quindi c’è qualcosa che possiamo fare per crearci la nostra felicità?

La felicità: da cosa dipende e come riuscire a raggiungerla, parlano gli esperti di Harvard

Secondo gli esperti di Harvard è possibile raggiungere la felicità, secondo lo studio durato più di 75 anni, dove sono stati considerati i comportamenti di 724 individui dal 1938 ad oggi, di qualsiasi estrazione sociale ed economica. Dai quartieri più degradati fino ad arrivare al presidente John F. Kennedy. In questi anni Harvard ha raccolto informazioni necessarie per poter affermare che due ragioni incidono sulla nostra felicità: eccole.

persone felici
I due aspetti della vita che ci rendono persone felici – galleriaborghese.it

La prima motivazione che incide sulla nostra felicità è rappresentata dalle relazioni. Il direttore del progetto, il Dr. Robert Waldinger ha affermato: «I legami personali creano stimoli mentali ed emotivi che sono un fattore automatico di miglioramento dell’umore, mentre l’isolamento è un elemento di disturbo». Quindi bisogna rafforzare i rapporti positivi ed evitare o eliminare quelli tossici o negativi dalla nostra vita.

La seconda motivazione riguarda l’atteggiamento esistenziale nei confronti dei piccoli problemi, e cioè farsi scivolare addosso le cose poco importanti. Negli anziani, secondo il Dr.Waldinger, questa pratica riesce meglio, perché gli anziani «tendono a rendersi conto che la vita è breve e sono propensi a prestare maggiore attenzione a ciò che nel loro presente sa renderle felici».

Un metodo che può essere utilizzato anche dai più giovani, tentando di valorizzare le proprie ispirazioni, e da esse trarne la felicità, anche se in piccola parte.

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