Mutui, arriva la stangata: bisogna dare oltre 10mila euro, famiglie nel caos

Brutte notizie per le famiglie che hanno acceso dei mutui. Ecco cosa potrebbe succedere nel 2024 e cosa si rischia. 

Nell’ambito della Legge di Bilancio 2024, il Governo Meloni ha deciso di prorogare esclusivamente il fondo di garanzia per i mutui, stanziando nuove risorse pari a 282 milioni di euro. Purtroppo, le altre agevolazioni fiscali scadranno il 31 dicembre 2023. Dall’anno prossimo, infatti, si tornerà a pagare le imposte di registro, ipotecaria, catastali e, in alcuni casi, anche l’Iva prevista al 4%.

Acquisto prima casa, cosa cambia nel 2024
Brutte notizie per chi ha un mutuo prima casa nel 2024 (galleriaborghese.it)

A partire dal 1° gennaio 2024, gli acquirenti torneranno a pagare tutte le imposte previste per effetto della mancata proroga delle agevolazioni. Per determinare l’imposta di registro, il compratore può scegliere di utilizzare come base imponibile il valore catastale dell’immobile o il prezzo dichiarato nell’atto di compravendita. Per l’acquisto della prima casa l’imposta di registro è del 2%.

La base minima dell’imposta è fissata a quota 1000 euro, a cui si dovranno aggiungere le imposte ipotecaria e catastali sostitutive, pari a 50 euro ciascuna. Fino al 31 dicembre 2023, infatti, sarà necessario pagare comunque l’Iva, ma gli acquirenti avranno diritto a un credito equivalente d’imposta, così come all’esenzione dalle imposte di registro, catastale e ipotecaria, che in regime Iva sono pari a 200 euro ciascuna.

Aggravio in arrivo nel 2024 per chi ha acceso un mutuo

Nel 2024 non sono previsti né il credito d’imposta né le esenzioni. Sommando le varie voci si arriva dunque ad un aggravio di circa 10.600 euro. Inoltre, scadrà a fine anno anche l’esenzione dall’imposta sostitutiva, pari allo 0,25% dell’importo preso a mutuo. Una buona notizia per quanto riguarda il fondo di garanzia per i mutui riservati agli under 36 che, rimane in vigore anche per il 2024, a differenza degli sconti fiscali.

Bonus casa under 36, cosa cambia
Cosa cambia per il Bonus casa under 36? (galleriaborghese.it)

La Legge di bilancio 2024 ha rifinanziato con 282 milioni di euro l’attività del Fondo Consap. Conosciuto anche come fondo Gasparrini, lo strumento sostiene gli acquirenti nati fino al 31 dicembre 1988, favorendo loro le condizioni preliminari per l’ottenimento del mutuo per l’acquisto della prima casa. Il Fondo di garanzia gestito da Consap continuerà a garantire verso le banche fino all’80% del debito residuo in caso di insolvenza dell’acquirente.

Gli under 36 che nel 2024 vorranno ottenere le agevolazioni previste sui mutui per l’acquisto della prima casa, dovranno rispettare le condizioni relative all’età anagrafica (massimo 35 anni) al momento della stipula del mutuo e, potranno richiedere il bonus casa under 36 esclusivamente per l’acquisto di un immobile non di lusso e che non rientri nella categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli o interi edifici).

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