Multe, importi incostituzionali: secondo l’avvocato sono illegittime, verifica subito

A moltissimi automobilisti è capitato di prendere una multa e non pagarla in tempo: ma a quanto ammontano gli interessi?

I motivi per cui non si paga una sanzione possono essere diversi: la notifica sul parabrezza cade o viene perduta, non si riceve in tempo la comunicazione via posta, non si hanno le disponibilità economiche per pagare la sanzione, eccetera.

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L’aumento delle multe è incostituzionale? – galleriaborghese.it

Il problema però è che più si protrae il ritardo nel pagamento di una sanzione più l’ammontare totale della sanzione aumenta. Gli interessi sul pagamento di una multa per violazione del codice della strada si calcolano sull’ammontare della sanzione in questione e sulla base del ritardo con cui il cittadino provvede a pagare la multa.

Gli interessi sulle multe sono incostituzionali? Probabilmente sì

Secondo la legge 689 nel 1981, se non si paga una multa entro 60 giorni dopo averla ricevuta, si dovranno pagare interessi pari al 10% ogni 6 mesi. Cioè il 20% dell’importo all’anno. Per fare quindi un esempio pratico, se riceviamo una multa di 60 Euro e dopo due mesi non l’abbiamo ancora pagata, dovremo pagare 66 Euro nell’arco dei sei mesi successivi all’emissione della sanzione e 72 Euro se la paghiamo nell’arco dell’anno successivo.

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La legge sull’aumento delle multe è obsoleta – galleriaborghese.it

All’epoca si calcolò la maggiorazione sull’inflazione del periodo e la maggiorazione del 20% nell’arco di un anno era perfettamente sostenibile dai cittadini. Mentre oggi, considerando il significativo aumento dell’inflazione, non lo è più. Purtroppo però, come molte altre parti del corpus delle leggi italiane, dall’epoca della sua emanazione non si è provveduto all’aggiornamento della norma. Non si è considerato da questo punto di vista nuovi dati relativi all’inflazione, al caro vita eccetera. Quindi gli interessi sono rimasti quelli di un tempo.

L’avvocato Angelo Greco è arrivato a definire questi interessi così importanti come una vera e propria usura di Stato. Tanto che nel corso del tempo alcuni Giudici di Pace hanno deciso di prendere provvedimento contro la norma.

In particolare, il ricorso di un cittadino contro un aumento così oneroso delle multe non pagate è stato portato dal Giudice di Pace davanti alla Corte Costituzionale. In tale occasione si è sottolineato che la norma ancora in vigore risulta profondamente incostituzionale. Questo perché obsoleta e, più nello specifico, in contrasto con il canone di ragionevolezza a cui devono essere ispirate tutte le leggi e le norme in vigore in Italia.

Questo renderebbe la norma illegittima ma i problemi non finiscono qui. La norma può anche essere considerata in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione.  Soprattutto se compariamo gli interessi previsti sulle multe con gli interessi attualmente previsti in materia tributaria. La Corte Costituzionale non si è ancora pronunciata sulla questione, quindi rimangono attualmente in vigore le norme del 1981.

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