Moneta rara da 2 euro: solo questo tipo ne vale oltre 10mila, potremmo averla in tasca

Sempre cosa buona e giusta osservare una moneta che abbiamo in tasca o in casa. Altro che 2 euro, questa ne vale oltre 10mila.

Sintesi della rarità, stato di conservazione: sono la base per capire se abbiamo per le mani, in tasca o nel classico cassetto, qualche moneta che vale molto, ma molto, di più di quanto evidenziato nella moneta stessa.

Moneta rara da 2 euro
Dare un’occhiata alle monete non costa nulla e potrebbe farvi svoltare – galleriaborghese.it

Certo, poi c’è l’importanza di una moneta, quelle uscite per qualche commemorazione, in ricordo di date importanti nella storia di un paese o dell’umanità intera, un omaggio a personaggio degno di tal nome. Ma la combo che a volte fa svoltare la vita a qualcuno è sempre la sua tiratura limitata, rapportata allo stato di conservazione.

Quattro principali gradi di conservazione usati in Italia per “catalogare” una moneta: molto bello (ma con segni di usura accentuati dalla sua circolazione), bellissimo (una moneta circolata ma in buono stato), splendido (una moneta circolata pochissimo con lievissime tracce di usura) fino ad arrivare al top, al GOAT delle monete, il famigerato Fior di Conio, una moneta mai circolata senza tracce di usura o scalfitura coi rilievi delle figure e il contorno, intatti.

Perché questa moneta rara da 2 euro vale così tanto. Determinante l’errore di conio

Moneta comune e non, rara, molto rara, rarissima, ed estremamente rara. La R5 riguarda solo alcuni esemplari, e poi ecco quelle monete che attualmente raggiungono un valore smisurato in virtù di un errore di conio. Cos’è e come riconoscerlo?

Moneta rara da 2 euro acquistata per oltre 10mila
Una moneta da 2 euro con errore di conio – Screenshot eBay – galleriaborghese.it

Sono quegli errori commessi durante la coniazione di una moneta, diversi dalle varianti in quanto è un errore casuale e non voluto, che si manifesta in un tondello deformato o una moneta con un’immagine decentrata. Parti mancanti o aggiunte, il tondello magari è stato tranciato per i più disparati motivi, o magari vedete una piccola goccia di metallo in eccedenza.

Ebbene, nel caso della moneta di Dante Alighieri del 2002 è accaduto proprio questo a innalzare il suo costo a un livello così esorbitante, oltre i 10mila. Perché? Quale è l’errore di conio? Mancano le stellette, sia sul retro che sulla parte frontale.

Un dettaglio che può sfuggire a tantissimi, forse i più, di certo non agli esperti di numismatica: se per caso ve lo ritrovate in casa, tra le mani, in tasca o dentro un cassetto in soffitta, portategliela subito: un singolo privato è arrivato ad acquistare la moneta di Dante Alighieri del 2002, con questo errore di conio, oltre 10mila euro, dodici per l’esattezza.

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