Milan, l’annuncio lascia di stucco: “Torno”, i tifosi non vedono l’ora

La stagione del Milan può ancora riservare sorprese. Intanto, un annuncio sui social scatena i tifosi rossoneri

Un annuncio sui social è bastato a scatenare l’entusiasmo dei tifosi del Milan. Il protagonista è un calciatore che ha legato il suo nome al club rossonero, uno straniero che, insieme ad altri colleghi della sua epoca, nessuno ha dimenticato.

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Milan, un annuncio fa sognare i tifosi (Ansa) – Galleriaborghese.it

A proposito di Milan e calciatori stranieri. Tutto era cominciato nei primi anni ’50 quando nel campionato italiano dominava il Gre-No-Li, il fenomenale trio degli svedesi Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm che ancora adesso viene invocato quando c’è da parlare di record e vittorie in serie.

La fine degli anni ’80, invece, è stata quella degli olandesi che ha segnato l’epoca di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani al timone della società. In fondo bastano i numeri per capirlo: Marco Van Basten 201 presenze e 125 gol fino al 1995, Ruud Gullit 171 presenze e 56 gol, Franck Rijkaard 201 presenze e 26 gol (questi ultimi due fino al 1993). Impossibile riassumere in breve quello che hanno fatto e come hanno cambiato i rossoneri, bastano le immagini.

E poi il ciclo dei brasiliani che hanno impazzato nella seconda metà del primo decennio di questo secolo. Ad un certo punto erano in sette, campioni e a modo loro decisivi per i destini del club. Dida, Cafu, Serginho, Kakà, Ronaldo, Ronaldinho cui se ne è aggiunto un altro rimasto nei cuori dei tifosi rossoneri

Milan, l’annuncio lascia di stucco: i tifosi già sognano

Perché quando il calcio non era ancora nelle mani degli algoritmi e dei fondi di investimento stranieri, il mercato era anche molto diverso. I talenti forti preferivano l’Italia alla Premier League e alla Liga, perché qui si giocava un grande calcio.

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Pato è rimasto nel cuore dei tifosi milanisti (Ansa) – Galleriaborghese.it

Come aveva fatto Alexandre Rodrigues da Silva, per tutti Pato. Qualcuno lo considera una meteora, anche se non per colpa sua. Per i tifosi rossoneri è diventato un idolo in poco tempo. Il suo trasferimento in Serie A quando non aveva ancora 18 anni dall’Internacional di Porto Alegre, era stato già annunciato come un grandissimo colpo. Fisico alla Romario, si era messo in luce nel Mondiale per club 2007 e così per 22 milioni era attivato in rossonero.

In tutto 150 partite e 63 reti con la maglia milanista, vincendo uno scudetto e una Supercoppa italiana. Poi Chelsea e Villarreal, ma il suo fisico anche se ancora giovane lo aveva già abbandonato. Perché il meglio lo ha dato all’inizio, prima che una serie di problemi fisici ripetuti lo limitasse, come è ancora oggi che è tornato a casa sua, nel San Paolo.

 

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Nelle ultime ore però un guizzo. Carlo Pellegatti, sul suo profilo Instagram, ha ricordato il debutto abbacinante del brasiliano il 13 gennaio 2008 nella vittoria del Milan a San Siro contro il Napoli. Un gran gol e l’impressione di poter salire sul tetto del mondo. Tra i commenti, uno in particolare: “Ci torno”. Firmato Pato, perché anche lui non ha dimenticato. E i tifosi già sognano.

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