Melograno, fai scorta di marmellata per l’inverno: 5 ricette sane da provare subito

Oltre a essere sana e buona, la marmellata di melograno è anche molto versatile. Ecco quali sono cinque possibili gustose varianti.

Quando siamo alla ricerca di uno spuntino che sia gustoso, ma anche sano e ricco di nutrienti, la nostra scelta non può che ricadere su un frutto. Quando pensiamo a tale categoria di alimenti, specie nel periodo dell’anno attualmente in corso, ci vengono subito in mente mele, pere, uva, kiwi e banane. Oltre a questi, però, ce ne sono molti altri. Uno su tutti, il melograno.

5 ricette marmellata melograno
5 ricette per preparare delle deliziose marmellate di melograno Galleriaborghese.it

Non tutti sanno, infatti, che il melograno contiene grandi quantità di vitamina A e C. Inoltre, ha anche proprietà antiossidanti, ed è anche ricco di minerali quali potassio, sodio, fosforo, ferro e magnesio. La vera grande particolarità di questo frutto, però, è che esternamente appare come tutti gli altri, mentre all’interno non vi è la polpa, come in tutti gli altri casi, bensì dei succosi chicchi dal sapore inconfondibile e dal color rosso rubino.

Inoltre, così come tanti altri frutti, il melograno può essere consumato in molti modi diversi. Possiamo decidere di mangiarlo al naturale, ad esempio, insieme a dello yogurt, nel risotto o come guarnizione di un buon dolce. Inoltre, con esso è possibile realizzare anche una gustosa marmellata della quale, oltre alla versione tradizionale, ne esistono ben cinque varianti. Ecco quali sono e come prepararle.

Come preparare la marmellata di melograno

Per preparare la variante classica della marmellata di melograno servono solamente quattro ingredienti:

  • 1l di succo di melograno
  • 300g di zucchero di canna integrale
  • succo di un limone (filtrato)
  • 10g di agar agar (gelificante vegetale)

In primo luogo, ovviamente, è necessario ricavare il succo di melograno. Per fare ciò, non serve che schiacciare all’interno di uno schiacciapatate i chicchi di tale frutto e, successivamente, filtrarlo, servendosi di un colino. A questo punto, non resta che versare il succo ottenuto in una pentola, aggiungere lo zucchero, il succo di limone e lasciar cuocere a fuoco medio-basso. Non dimentichiamo, inoltre, di girare di tanto in tanto affinché gli ingredienti si mescolino alla perfezione.

Chicchi di melograno
Come preparare la marmellata classico di melograno – galleriaborghese.it

A seguire, facciamo diluire in un bicchiere l’agar agar insieme un po’ di succo di melograno, e aggiungiamo il tutto nella pentola continuando a cuocere e a girare. Dopodiché, a cottura ultimata, versiamo la nostra marmellata in dei barattoli sterilizzati. Essi andranno chiusi con il tappo, e posizionati per circa una decina di minuti capovolti, così da creare il sottovuoto. Prima di consumarla, però, è necessario farla raffreddare per almeno ventiquattro ore. Per preparare la versione senza zucchero, possiamo sostituire i 300g di quest’ultimo ingrediente con 80g di un dolcificante naturale: la stevia.

Se, invece, desideriamo trovare un’alternativa all’utilizzo dell’agar agar, al posto di esso è possibile utilizzare due mele. Ma come è possibile? Non tutti sanno che oltre a vitamine e minerali, la mela contiene naturalmente anche la pectina, sostanza che serve proprio per addensare la marmellata. In questo caso, basta tagliare due mele a cubetti e farle cuocere con gli altri ingredienti per circa un’ora. Dopodiché, frulliamo tutto il composto con un frullatore a immersione, e lasciamo cuocere fino a che la marmellata non avrà raggiunto la giusta consistenza.

In alternativa, per donare un sapore più agrumato alla marmellata di melograno, possiamo eliminare 500ml del suo succo e sostituirlo con la stessa dose di succo d’arancia. Se, invece, quello che desideriamo è una marmellata dal retrogusto un po’ piccante, l’aggiunta di 100g di zenzero effettuata a metà cottura è proprio quello che fa al caso nostro. E infine, per un gusto e una consistenza ancor più particolari, aggiungiamo 50g di noci tagliate in maniera grossolana subito dopo l’agar agar.

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