Mazzata sulle pensioni: ecco quanto perdi nel 2024, ultim’ora

Taglio netto per le pensioni, si perdono molti soldi nel prossimo anno 2024. Tutte le novità e i dettagli della Legge di Bilancio.

Il 2024 si prospetta come un anno di importanti modifiche per i pensionati, specialmente per coloro che percepiscono assegni elevati. La Legge di Bilancio 2024, attualmente in esame al Senato, prevede importanti cambiamenti riguardanti la rivalutazione delle pensioni d’oro.

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Importanti cambiamenti per i pensionati d’Italia – Galleriaborghese.it

Si tratta di un cambiamento per le pensioni superiori a 5.254 euro lordi mensili. Una cifra che verrà nettamente tagliata. La bozza della Legge di Bilancio 2024 introduce un adeguamento nella rivalutazione delle pensioni.

Pensioni in Italia, tutti i cambiamenti del 2024

Da gennaio, l’aliquota per la rivalutazione delle pensioni d’oro scenderà dal 32% al 22%. Questa misura impatta direttamente gli assegni previdenziali di maggior valore, modificando il modo in cui questi vengono adeguati al costo della vita.

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I pensionati devono rimanere aggiornati rispetto ai loro redditi – Galleriaborghese.it

Normalmente, gli assegni previdenziali e assistenziali subiscono un adeguamento annuale basato sull’indice dei prezzi. L’obiettivo è salvaguardare il potere d’acquisto dei pensionati. Fino al 2023, la rivalutazione raggiungeva il 100% per gli assegni fino a quattro volte il minimo, diminuendo fino al 32% per trattamenti superiori a dieci volte il minimo.

Il parametro utilizzato per la rivalutazione delle pensioni è il tasso di inflazione dell’anno precedente. Nel 2023, ad esempio, le pensioni sono state aumentate in base all’8,1% di inflazione del 2022. In questo modo, gli assegni fino a quattro volte il minimo sono cresciuti dell’8,1%.

La manovra del 2024 prevede un’ulteriore compressione della rivalutazione per gli assegni superiori ai 5.680 euro lordi mensili, che passeranno dal 32% al 22%. Tale cambiamento si inserisce in uno schema già operativo, che prevedeva tagli per gli assegni superiori ai 2.270 euro lordi mensili.

Sono presenti le proiezioni sull’inflazione e l’impatto sulle pensioni. L’Istat stima per il 2024 un tasso di inflazione del 5,6%. Con il nuovo schema, le pensioni dovrebbero quindi aumentare da un minimo dell’1,232% fino al 5,6% per gli assegni più bassi. Ciò significa un impatto diverso a seconda di ogni caso e a seconda dell’entità dell’assegno previdenziale.

Circa il 54,1% dei pensionati italiani percepisce trattamenti fino a quattro volte il minimo. Un altro 15% si trova nella fascia tra quattro e cinque volte il minimo. Questa distribuzione indica che la maggior parte dei pensionati non sarà direttamente influenzata dalle nuove misure.

Nel 2024, la spesa totale per le pensioni in Italia è prevista raggiungere i 361,24 miliardi di euro. L’aumento dei costi è attribuibile non solo all’inflazione, che pur diminuendo resta elevata, ma anche all’aumento dell’aspettativa di vita, che estende la durata degli assegni a carico dello Stato.

Il prossimo anno ci saranno importanti cambiamenti nel settore delle pensioni italiane, con particolare accento sulle pensioni d’oro. Queste modifiche rappresentano un equilibrio tra la necessità di contenere la spesa pubblica e la tutela del potere d’acquisto dei pensionati in un contesto di inflazione che cambia continuamente.

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