Mara Venier vittima di violenza dall’ex: ha cercato di ucciderla così

Mara Venier, vittima di violenza, racconta la sua bruttissima esperienza: addirittura l’ex ha tentato di ucciderla, ecco le sue parole.

La conduttrice Mara Venier non si è mai fatta problemi a raccontare la sua vita privata e così ha voluto parlare anche di un episodio di violenza che l’ha segnata profondamente. La Venier ha raccontato di aver subito molestie e addirittura di aver rischiato di essere uccisa: ecco le sue parole.

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Mara Venier vittima di violenza dall’ex-Foto Ansa-Galleriaborghese.it

La conduttrice ha voluto raccontare un momento della sua vita che nessuno conosceva, svelando un retroscena sulle violenze ricevute da un suo ex. Purtroppo oggi i casi di cronaca di femminicidio, violenza, stalking e molestie sono ancora decisamente numerosi nonostante se ne parli sempre tantissimo. Anche Mara Venier ha voluto contribuire a sensibilizzare sull’argomento, raccontando la sua personalissima esperienza.

Mara Venier racconta la violenza subita dal suo ex: cercò anche di ucciderla

Per la prima volta Mara Venier racconta una vicenda personale che l’ha segnata particolarmente svelando una storia di violenza e abusi ricevuti in passato, che non aveva mai raccontato prima d’ora. Al Corriere della Sera la conduttrice ha rivelato che un un uomo in passato ha tentato di ucciderla e che le violenze non sono solo fisiche, ma anche psicologiche.

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Ha cercato di ucciderla così-Foto Ansa -Galleriaborghese.it

“Non soltanto con le botte o con le coltellate. Ti fanno sentire una nullità. Una cosa nelle loro mani. Io ho provato la paura. La paura della violenza fisica, e la paura di sporgere denuncia. Ma ero innamorata, e quando ami non vuoi vedere: l’amore ti porta a giustificare quasi tutto. Fu un grave errore. Alla fine sono stata costretta a denunciare, andavo sul set con due carabinieri di scorta”. Parole scioccanti quelli della presentatrice che si mostra sempre risoluta e forte e che in realtà nasconde un passato tragico.

Le sue parole sono un faro di speranza e un consiglio per tutte le donne che si sono ritrovate nella sua stessa situazione. “Ma avrei dovuto interrompere la spirale prima. A lungo è rimasto dentro di me qualcosa di irrisolto: la debolezza, la rabbia, l’incapacità di reagire… Purtroppo noi donne siamo fatte così, abbiamo la sindrome da crocerossine. Ma purtroppo loro non cambiano. E allora dobbiamo andarcene. Lasciarli. Al primo schiaffo, subito. Non bisogna consentirgli di esercitare un potere, una violenza su di noi; altrimenti è finita”.

Alla fine l’uomo non c’è più, è morto, e la conduttrice l’ha perdonato. Ma la sua storia può servire a tutte quelle donne che hanno paura di denunciare, che temono di lasciare, perché a lei è andata bene, è viva, ma ad altre donne non è andata così bene e si chiamano vittime di femminicidio.

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