Lutto tremendo, è morto un simbolo del calcio italiano

A poche ore di distanza da Kurt Hamrin un’altra figura epica del calcio italiano ci ha lasciati. E i tifosi ne hanno onorato la memoria

Due lutti a breve distanza l’uno dall’altro. Il calcio italiano ha perso in appena una manciata di ore due suoi epigoni, giocatori straordinari di un passato che in tanti ricordano con grande nostalgia. Il primo a lasciarci è stato Kurt Hamrin, leggenda di Fiorentina e Milan.

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Ci ha lasciato un’altra leggenda del calcio italiano (LaPresse) – Galleriaborghese.it

Ad ottantanove anni se n’è andato l'”Uccellino“, l’agilissimo e devastante attaccante svedese che scelse Firenze due volte: la prima per giocare a calcio, la seconda per trascorrerci il resto della sua vita. A breve giro di posta purtroppo il simbolo di un’altra tifoseria si è spento lasciando un vuoto difficile da colmare.

Si tratta di una delle bandiere più amate di sempre dai sostenitori della Roma, un grande giocatore che, nella seconda metà degli anni cinquanta e per il quasi tutto il decennio successivo, ha indossato la fascia di capitano della squadra giallorossa. Stiamo parlando di Giacomo Losi, recordman di presenze del club capitolino superato poi da Francesco Totti e Daniele De Rossi.

E proprio quest’ultimo, diventato da qualche settimana allenatore della Roma, ha voluto ricordare il grande ex capitano: “Una persona squisita, educata e discreta. Non è mai entrato come se fosse casa sua, e lo era. Giacomo pensava di disturbare quando cercavamo di convincerlo a venire quando voleva per coinvolgerlo e farci raccontare aneddoti di quell’epoca romantica“.

Giacomo Losi, una carriera dedicata alla Roma: tifosi in lacrime

Anche i tifosi poco prima della gara contro il Cagliari hanno ricordato con cori e striscioni una grande figura come Losi. Nato e cresciuto a Soncino, in provincia di Cremona, fu acquistato dalla Roma nell’estate del 1954 e ne divenne in breve tempo uno dei pilastri insostituibili.

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Giacomo Losi insieme a De Rossi, due dei grandi capitani della Roma (Ansa) – Galleriaborghese.it

Da terzino fu trasformato in libero e grazie a un gol decisivo contro la Sampdoria realizzato da ‘zoppo’ si guadagnò il soprannome di core de Roma‘. Leader discreto, capitano coraggioso di una Roma che tutti chiamavano ‘Rometta’, Losi ha costruito negli anni un legame indissolubile con la città e i tifosi giallorossi.

Quando appese le scarpe al chiodo nel 1970 non gli fu difficile scegliere dove vivere. A Roma, Giacomo Losi ha trascorso il resto della sua esistenza fino agli ultimi giorni. E quando la Roma vinse il suo terso e ultimo scudetto commentò in questo modo: “Non ho avuto la possibilità di vincerlo da giocatore, ma da tifoso me lo godo di più“.

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