L’INPS paga in ritardo: ecco cosa sta succedendo e come avere un rimborso

È molto probabile che l’Inps paghi in ritardo anche questo mese; ma come mai si va incontro ad un problema del genere? Cosa sta accadendo.

Sembra proprio che le cose stiano cosi, nel 2024 l’Inps dovrebbe pagare in ritardo; partiamo dal presupposto che una volta maturati i requisiti per andare in pensione, la decorrenza del pagamento cambia a secondo della forma di pensione che si sceglie e quindi, se si dovesse andare in pensione di vecchiaia a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi, il pagamento della pensione spettante decorrerebbe dal primo giorno del mese successivo a quello di raggiungimento di tutti i requisiti richiesti.

Pagamenti INPS in ritardo
Pagamenti INPS – Galleriaborghese.it

“Sui pagamenti in ritardo delle pensioni, l’Inps deve calcolare gli interessi moratori ma anche gli interessi legali, che quest’anno 2024 sono stati fissati al 2,5%, ridotti dunque rispetto al 5% del 2023, nonché gli arretrati da corrispondere ai soggetti interessati” si legge nella nota ufficiale dell’Istituto.

Pagamenti Inps in ritardo, perché succede?

Una volta comprese le motivazioni per cui potrebbe avvenire un ritardo nei pagamenti della pensione, la cosa principale da tenere a mente è che per ogni rata in ritardo, si ha diritto ad un tasso legale di interesse pari al 2,5% su un calcolo che deve essere fatto sempre sul compenso lordo. E quindi, se si percepisce una pensione lorda di 1.500 euro, gli interessi da calcolare sono pari a 37,50 euro per ogni mensilità di ritardo.

Come controllare i pagamenti INPS
Pagamento delle pensioni – Galleriaborghese.it

È importante capire che l’Inps paga gli arretrati relativi al 2024 per le pensioni in ritardo, sempre in fase di liquidazione della pensione stessa, aggiungendo il calcolo che già è stato effettuato degli interessi dovuti; ovviamente è anche giusto sottolineare che questi ritardi non avvengono sempre e, soprattutto, che possono interessare dei periodi di tempo variabili come un mese, due, tre ma anche più, a seconda del reale motivo che impedisce l’erogazione dell’importo da parte dell’Inps.

Per concludere, nel caso in cui non si dovesse ricevere il pagamento della pensione, la prima cosa da fare è quella di controllare la propria pratica di pensionamento e conoscere, così, a che punto sia l’iter, ma anche capire perché il dovuto pagamento stia subendo delle variazioni rispetto ai tempi previsti. Ovviamente per fare il controllo ci si può e rivolgere a professionisti di Caf e Patronati, o contattare il numero verde Inps, o, ancora, recarsi direttamente presso la sede territoriale Inps di competenza.

Impostazioni privacy