L’esposizione ai PFAS aumenta la probabilità di tumori | Lo studio inquietante

Un nuovo studio ha messo in evidenza che l’esposizione ai PFAS aumenta il rischio di ammalarsi di certi di tipi di tumori.

I tumori possono sorgere per diverse cause. Un nuovo studio ha mostrato che anche l’esposizione a PFAS può provocarne l’insorgenza. Vediamo cosa dicono i medici.

Il legame tra PFAS e tumori
I rischi per la salute connessi all’esposizione ai PFAS – galleriaborghese.it

Sono tante le ragioni per le quali una persona, anche giovane, può ammalarsi di cancro: genetica, alimentazione, fumo, inquinamento, traumi psicologici. Ad oggi una cura definitiva contro i tumori non esiste, anche se, grazie agli enormi passi avanti fatti dalla ricerca medica e scientifica, sempre più persone guariscono. Una diagnosi di tumore rappresenta in ogni caso uno shock.

Un nuovo studio ha portato a galla un dato inquietante: oltre alle ragioni sopra menzionate, l’esposizione ai PFAS potrebbe aumentare le probabilità di ammalarsi di tumore. Si tratta di sostanze chimiche a cui è praticamente impossibile sfuggire in quanto si trovano ovunque, persino nell’acqua e nel suolo.

Pfas e tumori: qual è la correlazione

La medicina va avanti facendo esperimenti. Non è una scienza esatta come la matematica, ma ciò non toglie che si raggiungano elevati livelli di probabilità in alcuni casi. I risultati di uno studio sulla correlazione tra tumori e PFAS sono particolarmente preoccupanti.

Lo studio è durato 15 anni: dal 2005 al 2018. In questo arco temporale sono state monitorate oltre 10.000 persone di diverse etnie. I dati sono stati sorprendenti. Le donne che erano state più esposte ai PFAS si erano ammalate di cancro. In particolare, le partecipanti con la pelle bianca avevano contratto soprattutto tumori all’utero e alle ovaie mentre le donne di colore erano state colpite principalmente da tumori al seno.

Il legame tra PFAS e tumori
Gli esiti dello studio – galleriaborghese.it

In ogni caso, sempre cancri legati agli ormoni femminili. Ciò spiegherebbe perché questa connessione tra esposizione ai PFAS e tumori non si è riscontrata anche negli uomini. Evidentemente questi composti chimici potrebbero interferire con gli ormoni femminili. Tuttavia, la correlazione è solo ipotetica: gli scienziati hanno spiegato che non si può ancora stabilire con certezza un nesso di causa ed effetto.

Le partecipanti allo studio potrebbero essersi ammalate anche per altri motivi. Un altro fattore inquietante è che nel sangue del 97% degli americani sono stati trovati PFAS, mentre il 45% delle acque potabili in America contiene queste sostanze. La situazione in Italia non è migliore: anche in Veneto sono state trovate tracce di PFAS nell’acqua.

Purtroppo si tratta di sostanze chimiche che non possono venire decomposte in alcun modo e restano nell’ambiente per sempre. Si possono trovare anche nel suolo e, di  conseguenza, nel cibo che mangiamo e che diamo ai nostri figli. Oltre ad aumentare il rischio di tumori al seno, all’utero e alle ovaie è stato riscontrato anche un aumento – sempre nelle donne – di tumori della pelle, infertilità e malattie ai reni.

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