L’alluvione in Romagna ha cambiato tutto: il mare è più freddo | I dati lasciano a bocca aperta

Sembra proprio che l’ultima alluvione che si è abbattuta sull’Emilia Romagna abbia cambiato persino la temperatura del mare.

Le alluvioni sono degli eventi catastrofici estremamente potenti, e nella storia dell’umanità ce ne sono state tantissime. Forse quella più catastrofica di tutte, verificatasi negli ultimi decenni, è l’alluvione del Polesine avvenuta nel novembre 1951 nella provincia di Rovigo. Purtroppo, causò 100 morti e 180.000 sfollati, oltre ai danni enormi a livello economico e paesaggistico. In quella circostanza, l’episodio catastrofico fu preceduto da circa due settimane di intense precipitazioni nei pressi del fiume Po.

l'alluvione abbassa la temperatura del mare
L’alluvione in Romagna ha raffreddato il mare – galleriaborghese.it

Ciò che stupì tutti furono le piogge senza interruzioni, che portarono tantissima acqua per 2 settimane di fila. Chiaramente questi episodi fecero incrementare l’onda di piena del fiume, la quale a sua volta riempì di acqua anche gli affluenti alpini e appenninici, che sommandosi innondarono completamente il territorio.

I cambiamenti portati dall’alluvione in Romagna

La maestosa alluvione che ha inondato alcuni territori dell’Emilia Romagna è stata causata dalla tempesta Minerva, che a sua volta ha riversato tantissima acqua attraverso una fortissima pioggia. Secondo dei recenti studi, tutto questo è parzialmente responsabile dell’attuale abbassamento di temperatura del mare. Per la precisione, il ciclone è riuscito persino a far raffreddare il Mar Tirreno, abbassando la temperatura di 0,5° Celsius. Ma cosa è successo precisamente? Nei giorni precedenti all’evento, si sono formate delle correnti atlantiche che provenivano dall’Africa e puntavano verso l’Italia. Tutto ciò ha creato una zona di bassa pressione, che a sua volta ha fatto diminuire la pressione atmosferica sulla zona ionica. Chiaramente, quando si verificano questi episodi nascono una serie di altri episodi a catena.

l'alluvione abbassa la temperatura del mare
L’abbassamento delle temperature è stato irrisorio ma è comunque molto importante per il territorio – galleriaborghese.it

Infatti, successivamente si è verificato un altro evento chiamato “ciclogenesi esplosiva”. Quest’ultimo è conosciuto anche come “bomba d’acqua”: in breve, consiste nello scontro frontale tra aria fredda e aria calda. Questo scontro genera una massa vorticosa, che ruotando velocemente crea una bassissima pressione al suo centro.

Tutta questa struttura è risalita velocemente verso il centro dell’Italia e, subito dopo, ha rovesciato sul territorio romagnolo una quantità enorme di acqua. Attualmente, i recenti monitoraggi fatti sui mari italiani hanno rilevato un abbassamento di temperatura di 0,5° Celsius nel Mar Tirreno e anche nel Canale di Sicilia. I risultati sono stati ottenuti grazie a dei galleggianti posizionati in mare, i quali hanno l’obiettivo di monitorare le acqua.

Naturalmente, il numero 0,5 appare come un numero molto piccolo, ma in realtà è fondamentale per le ricerche del presente e del futuro. Ciò che ha sorpreso di più gli esperti è la velocità con la quale si è verificato il tutto, compreso l’abbassamento della temperatura del mare. Solitamente, l’acqua del mare impiega molto tempo per raffreddarsi, questa volta invece l’acqua si è raffreddata in poche ore. I ricercatori pensano che possa essere un abbassamento di temperatura momentaneo. Tuttavia, non si sa se questo fenomeno porterà a delle conseguenza.