La svolta di Sinner, annuncio chiarissimo: c’è la data

Jannik Sinner è ormai uno dei protagonisti più attesi del mondo del tennis: è arrivato il momento della svolta totale per l’azzurro

Ci si attendevano grandi cose da Jannik Sinner e il tennista altoatesino sta confermando in pieno tutte le premesse, lanciato più che mai verso i vertici assoluti del tennis mondiale, dopo la consacrazione definitiva giunta grazie alla vittoria dell’Australian Open.

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Jannik Sinner, è cambiato davvero tutto: ascesa sempre più inarrestabile (LaPresse) – Galleriaborghese.it

A Melbourne, un ulteriore passo nel processo di vertiginosa maturazione a cui si era già assistito nel 2023. Due settimane memorabili, con la Rod Laver Arena che lo ha acclamato per le imprese compiute contro Djokovic in semifinale e contro Medvedev in finale. E non è finita qui. Adesso Sinner guarda ancora più in alto e nei prossimi mesi sogna ulteriori affermazioni di prestigio.

Nel mirino, c’è la terza posizione nel ranking ATP, occupata da Medvedev con poche centinaia di punti di vantaggio. Quindi, sarà il momento dell’assalto ad Alcaraz e Djokovic. Vale la pena prepararsi a una primavera scoppiettante, tra i due Masters 1000 di Indian Wells e Miami, la stagione sulla terra rossa con il Roland Garros che precede Wimbledon.

La sensazione che Sinner potesse essere un fenomeno si era avuta già nel 2019, quando si era rivelato al mondo vincendo le Finals della Next Gen a Milano. Da allora, Jannik non si è più fermato e ha già ottenuto successi che lo posizionano nella storia del tennis.

Jannik Sinner, il momento decisivo per la sua carriera: il racconto

Di lui, ha parlato l’ex tennista Ivan Ljubicic, oggi affermato commentatore e responsabile del settore tecnico della Federazione francese. Ljiubicic ha ripercorso la parabola di Sinner spiegando quale è stato, a suo dire, il momento della grande svolta.

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Retroscena su Jannik Sinner, in quel momento è cambiato tutto (LaPresse) – Galleriaborghese.it

Un momento identificato nell’agosto dello scorso anno, quando si è imposto nel primo Masters 1000 in carriera, quello di Toronto, vinto nella finale del 13 agosto contro De Minaur: “E’ stato il suo primo grande titolo e probabilmente lì ha capito di poter fare cose davvero importanti – ha spiegato Ljubicic – La successiva scelta di non disputare la fase a gironi della Coppa Davis è stata difficile, ma alla fine si è rivelata azzeccata“.

In seguito, un altro passaggio fondamentale: “Aver battuto due volte in poche settimane Medvedev, che era un suo tabù, gli ha dato una ulteriore spinta. Poi, dopo le vittorie con Djokovic, ha iniziato a sentirsi il migliore al mondo, arrivando in Australia da favorito. E di sicuro, a questo punto, non sarà il suo unico Major“. Tutti gli appassionati di sport italiani sperano che sia così.

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