La Naspi adesso mette a rischio la pensione: dura stangata INPS

Attento ai vincoli, prendere la NASPI prima della pensione mette a rischio la domanda. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La NASPI è un’indennità per disoccupati che l’INPS eroga a soggetti che, per cause indipendenti dalla loro volontà perdono il posto di lavoro. La pensione, invece, è il trattamento che spetta ad un lavoratore quando conclude la sua attività lavorativa e raggiunge i requisiti  per lasciare definitivamente il lavoro, quali aver maturato 29 anni di contributi ed aver raggiunto almeno 67 anni d’età.

Naspi mette a rischio la pensione?
Prendere la NASPI prima della pensione mette a rischio la domanda – (ANSA) – Galleriaborghese.it

Molti, prima di andare in pensione, passano dalla NASPI, questo perché ci sono due misure che, al termine della NASPI, permettono di anticipare il pensionamento. Infatti i periodi di Naspi sono conteggiati come copertura figurativa per il raggiungimento degli anni di contributi richiesti per il pensionamento.

Ma è bene prestare attenzione poiché esistono vincoli che possono complicare la situazione di un contribuente al momento del pensionamento.

Attenzione, pensionamento messo a rischio dalla Naspi: ecco tutto quello che c’è da sapere

I contributi figurativi per la pensione sono sempre validi, sia per il calcolo della pensione che per il diritto alla prestazione. Ma esistono delle misure che impongono vincoli specifici alla disoccupazione. Per la pensione di vecchiaia con uno sconto di 5 mesi i contributi figurativi infatti non valgono.

La pensione è adesso messa a rischio dalla Naspi
La NASPI mette a rischio la pensione? Tutto quello che c’è da sapere – Galleriaborghese.it

Il primo gennaio 2019 ci fu un aumento di 5 mesi dei requisiti di età per le pensioni di vecchiaia, passando a 67 anni, sempre con un minimo di 20 anni di contributi. Ma per gli addetti ai lavori gravosi o usuranti, l’incremento di 5 mesi è bloccato, mantenendo l’età pensionabile a 66,7 anni. Tutti i contributi richiesti sono stati aumentati a 30 anni.

Infatti, i 30 anni di versamenti devono essere neutri rispetto ai contributi figurativi. I contributi figurativi sono validi per il calcolo della prestazione ma non valgono per il diritto alla prestazione stessa. Dunque quando si andrà in pensione a 67 anni, i 30 anni di versamenti saranno tutti validi.

Per la prestazione di vecchiaia anticipata a 66 anni e 7 mesi di età, il vincolo è simile a quello delle pensioni anticipate ordinarie che richiedono 35 anni di contributi. Anche per queste misure, non tutti i contributi figurativi sono validi per il diritto alla pensione. Questo è tutto ma per maggiori informazioni e delucidazioni al riguardo puoi rivolgerti ai rispettivi canali telematici dell’Inps.

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