In pensione a 56 anni oggi è ancora possibile: possibilità e importo assegno mensile

È possibile andare in pensione a soli 56 anni? Sì è possibile ma attenzione: potrebbe non essere conveniente. 

In Italia ci sono diverse opzioni per poter andare prima in pensione ma non tutte sono ugualmente vantaggiose per i contribuenti. Vediamo insieme quale sarà l’importo della pensione di chi smette di lavorare a 56 anni.

Pensione a 56 anni
È possibile andare in pensione a 56 anni – Galleriaborghese.it

Lavorare fino a 67 anni- come stabilito dalla legge Fornero- non piace quasi a nessuno. Soprattutto non piace ai sindacati i quali sostengono che un’età pensionabile così spostata in avanti non favorisca l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. E, infatti, la disoccupazione giovanile nel nostro paese è allarmante e non bastano nemmeno gli incentivi alle aziende per assumere gli under 30 se, parallelamente, non si favoriscono le uscite anticipate.

La riforma delle pensioni è stata rimandata- forse al prossimo anno- per mancanza di adeguate risorse finanziarie che, per il momento, si è preferito destinare al rifinanziamento dei bonus e ai sussidi che prenderanno il posto del Reddito di cittadinanza. In ogni caso, anche se Quota 41 non vedrà la luce a breve, in Italia esistono già diverse strade per andare prima in pensione. Alcuni, addirittura, possono smettere di timbrare il cartellino ad appena 56 anni.

Ecco chi può andare in pensione a 56 anni

Oltre alle misure di prepensionamento più note come Quota 103, Opzione donna e Ape sociale,  vi è una strada che consente di andare in pensione prima ancora dei 60 anni: a 56. Questa opportunità, naturalmente, non si rivolge a tutti ma solo ad una categoria specifica.

Pensione a 56 anni requisiti
Chi può andare in pensione a 56 anni – Galleriaborghese.it

Possono andare in pensione a 56 anni – purché ne abbiano almeno 20 di contributi- le lavoratrici con un’invalidità pari o superiore all’80%. Gli uomini, invece, a parità di requisito contributivo e di percentuale di invalidità, dovranno aspettare di aver compiuto 61 anni. L’età pensionabile si abbassa a 51 per le donne e 56 per gli uomini se l’invalidità riguarda la vista. Questa strada, tuttavia, è percorribile solo per i lavoratori del settore privato: restano tagliati fuori i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi.

Ma – posto che andare in pensione con 11 anni di anticipo rispetto alla legge Fornero piacerebbe a tutti – a quanto ammonterà l’assegno previdenziale di una lavoratrice che andrà in pensione a 56 anni? Sicuramente dipende dal numero di anni di contributi versati e dal sistema di calcolo. Chi rientra nel sistema contributivo puro – cioè chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1995 – avrà un assegno un po’ più povero di chi rientra nel sistema misto.

Ad incidere negativamente sull’importo della pensione sarà il coefficiente di trasformazione che varia a seconda degli anni di contributi. Una lavoratrice con una retribuzione di 25.000 euro lordi l’anno che va in pensione oggi a 56 anni con 20 di contributi, se rientra nel sistema contributivo puro, avrà un assegno mensile di 350 euro netti; se gli anni di contributi sono 25 l’assegno sarà di 450 euro. Nel caso in cui la stessa lavoratrice rientrasse nel sistema di calcolo misto, la sua pensione mensile sarà di 450 euro con 20 anni di contributi e di 540 euro con 25 anni di contributi.