In caso di infarto hai pochissimo tempo per salvarti: ecco come si riconosce

La durata di un infarto può essere molto breve, per questo è fondamentale agire tempestivamente dalla comparsa dei sintomi.

Il tempo è dunque fondamentale tanto quanto il saper riconoscere quei segnali che il corpo offre per rivelare la presenza di un’anomalia cardiaca. Ovviamente, bisogna anche investire attenzione nella prevenzione, ossia seguire con serietà tutti quei comportamenti diretti a impedire il verificarsi o il diffondersi di disagi fisici non desiderabili e soprattutto dannosi. Nel caso di infarto, si deve fare tutto il possibile per mantenere il cuore sano.

Sintomi dell'infarto: bisogna riconoscerli subito
Infarto al miocardio: quanto tempo si ha per recarsi in ospedale – galleriaborghese.it

L’attacco di cuore (o infarto) è un termine generico con cui si indica l’infarto del miocardio. Abbiamo a che fare con la necrosi del tessuto muscolare del cuore derivante dall’ischemia cardiaca. Questo fenomeno dipende dalla cattiva circolazione o, meglio, dall’interruzione del flusso sanguigno tramite i canali delle arterie coronarie.

L’apporto insufficiente di sangue e ossigeno al cuore può infatti provocare la morte dei tessuti dell’organo cardiaco. E, come si sente spesso ripetere, l’infarto diverta estremamente pericoloso specie per chi non si accorge in tempo dei suoi sintomi. Questa patologia, che può condurre all’arresto cardiaco e quindi alla morte, presenta una sintomatologia può esprimersi attraverso fenomeni differenti tra uomini e donne. Saper riconoscere subito il sintomo può far dunque la differenza fra vita e morte.

Infarto: in quanto tempo bisogna saper riconoscere i sintomi per non morire

La prima regola è agire subito. La seconda è non sottovalutare alcun tipo di segnale, specie se si rientra in una categoria a rischio (persone sovrappeso, ipertesi, fumatori, diabetici, persone con alti valori di colesterolo…). In generale, i sintomi da tenere d’occhio sono due. Il dolore al petto e uno stato di malessere generale.

Come riconoscere in tempo utile i sintomi dell'infarto
Sintomi dell’infarto nell’uomo e nella donna – galleriaborghese.it

L’infarto si manifesta in molti casi attraverso un forte dolore retrosternale. Ovvero una fitta pulsante o continua che si irradia dal centro del petto alla spalla sinistra, al braccio o persino alla gola o alla mandibola. Si tratta di un dolore che non può essere frainteso con un fastidio muscolare, dato che non si calma con il riposo o la stasi.

Al di là del dolore toracico da angina pectoris, l’attacco di cuore può essere preceduto da una sensazione di diffuso malessere fisico e mentale. Negli individui di sesso maschile, dolore alla spalla e malessere sono appunto i principali sintomi pre-infarto insieme all’astenia muscolare,

In altri casi, compaiono sintomi come dispnea (mancanza di respiro improvvisa), debolezza improvvisa, vertigini, nausea (anche con vomito) ed eccessiva e ingiustificata sudorazione. Nelle donne i sintomi più comuni sono appunto la nausea, il dolore alla bocca dello stomaco e alla schiena e un senso profondo di affaticamento. Negli uomini, che sono in media molto più colpiti, il segnale principale, come anticipato, è il dolore toracico o alla spalla.

Per tutti, maschi e femmine, bisogna recarsi in ospedale entro trenta minuti dall’inizio dei sintomi. Come ripetono spesso gli esperti, ogni minuto conta parecchio quando si tratta di un infarto acuto del miocardio. Arrivare subito in ospedale significa salvarsi e, in molti casi, evitare che l’infarto porti scompensi gravi all’organismo.

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